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Finalmente sappiamo chi siamo

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Non abbiamo mai pareggiato col Palermo 3-3 in casa quando dopo 20′ stavamo 2-0 per noi. Non abbiamo mai perso contro il Chievo, ancora una volta. Non abbiamo pareggiato a Bergamo. Higuain non ha sbagliato un penalty proprio al 90′, buttando alle ortiche due punti già conquistati e più che meritati. Non abbiamo perso a Udine, in modo brutto e con un errore clamoroso. Non abbiamo pareggiato a San Siro, quando al 91′ eravamo sopra di un gol.

Insomma, la lista dei rimpianti è lunga e corposa. Sapete il risultato? Mettiamoci a contare: 2 punti persi col Palermo, 2 a Bergamo, altrettanti col Chievo, ancora a San Siro e al Friuli.

Giocare coi numeri è facile. Aggiungi qui, togli lì, e ci ritroveremmo al primo posto. Ma non è educativo. Più che pensare a quello che abbiamo gettato alle ortiche in queste prime 10 giornate forse potremmo tenere presente le parole di mister Benitez, che in quanto ad esperienza ha solo da insegnarci: “Il mio problema è calmare gli animi quando vinceremo 5 partite consecutive. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere”, disse il buon Rafa al tempo della crisi.

E allora? Che si fa ora che la crisi, quella, sembra alle spalle? Ora che l’approccio alla partita è quello giusto, ora che le vere potenzialità della squadra vengono fuori?

La risposta è semplice. Ripercorre il passato, valutare gli errori e pesarli uno ad uno serve a farci capire dove eravamo e, soprattutto, dove siamo adesso. La squadra ha sempre avuto queste capacità, il mercato non è stato un flop ed il terzo posto è a portata di mano. Tutto il resto, come direbbe un noto cantautore romano, è solo noia.

Raffaele Nappi

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