shinystat spazio napoli calcio news La batosta di Berna un'onta da cancellare, l'Europa attende il vero Napoli

La batosta di Berna un’onta da cancellare, l’Europa attende il vero Napoli


Difficile dimenticare un trionfo come quello di sabato pomeriggio, una prestazione da oscar, un capolavoro lungo novanta minuti. Arduo ma essenziale, perché il Napoli non può, non deve lasciarsi trascinare da questa sbornia di doveroso entusiasmo. Compito di Benitez fare da pompiere, mansione che tanto si addice ad un uomo di calcio come il tecnico iberico, elementare quando si ha l’esperienza e l’aplomb dell’ex allenatore di Valencia e Liverpool.

Riprendere il filo – Quale occasione migliore se non rituffarsi in Europa League, al San Paolo giovedì è atteso lo Young Boys del tecnico Uli Forte. Dalla pessima sconfitta allo Stade de Suisse ci separa poco meno di due settimane, ma i sette giorni appena trascorsi hanno consegnato un Napoli completamente rinato. Un cambiamento a 360°, la truppa di Benitez ha cambiato pelle ed è tornata a macinare gioco come mai quest’anno era accaduto, come solo la Rafa revolution riesce a esprimere sui campi dell’italico pallone. Che sia stata proprio l’umiliazione in terra elvetica ad aver scosso dalle fondamenta questo gruppo? Una supposizione che di certo può rivelarsi fondata. L’unica certezza è che dopo i colpi di Horeau e Bertone il registro dalle parti di Castel Volturno è cambiato, le prestazioni contro Verona, Atalanta e Roma ne sono la dimostrazione inconfutabile.

Gloria europea – Tornare ad incantare anche in Europa, come accaduto nello splendido girone di Champions League disputato dal primo Napoli targato Benitez. Da allora le prestazioni europee non sono state da tramandare ai posteri, poco brillanti le quattro sfide di Europa League disputate la scorsa stagione, un incubo il preliminare di Champions contro il Bilbao, non proprio esaltanti, nonostante due vittorie, i riscontri in Europa League fino ad ora. Tornare a disegnare calcio anche oltre i nostri confini, questo deve essere l’imperativo del gruppo azzurro, perché no anche dando maggiore spazio ad alcune seconde linee che necessitano di un maggiore minutaggio. Dopo la settimana della svolta è giunto il momento di dare continuità. Giovedì il primo esame.

Edoardo Brancaccio