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Una prestazione da tramandare ai posteri, monumentale. Il migliore in campo per SpazioNapoli è…


Prendete il manuale del calcio, aprite il capitolo intitolato: “la partita perfetta” e troverete la pedissequa descrizione del Kalidou Kolibaly di questo Napoli-Roma. Una prestazione monumentale, un vero e proprio leader a giganteggiare in una retroguardia azzurra finalmente competitiva. Se tutto il quartetto difensivo azzurro non è stato quasi mai impensierito da attacco come quello giallorosso è soprattutto merito del gigante francese di Saint-Dié-des-Vosges, è lui il migliore in campo della sfida di quest’oggi.

Settima meraviglia – Maestoso, nella sfida del San Paolo per novanta minuti è sceso in campo un Colosso color ebano da far invidia all’omonimo di Rodi. La fase difensiva azzurra tiene a dovere, complice anche il lavoro impeccabile svolto da tutti gli azzurri, encomiabile soprattutto quello degli avanti partenopei. Maggio, Ghoulam ed Albiol disputano probabilmente la miglior prestazione della stagione, ma come già detto la partita di Koulibaly fa capitolo a parte. Onnipresente, un vero e proprio incubo per Totti e compagni, per due tempi, incessantemente, una calamita per ogni pallone che transitava nella metà campo partenopea. Contraerea scientifica sui palloni altri, strepitoso negli anticipi. Un muro, un rendimento da stropicciarsi gli occhi, figlio dei costanti progressi dimostrati partita dopo partita.

Incontenibile – Una sicurezza dietro, in quello che gli viene richiesto per mansione, ma se i novanta minuti del francese di origini senegalesi raggiungono l’eccellenza assoluta è anche per quanto fatto in fase propositiva. Gestisce un numero di palloni probabilmente superiore a quello dei mediani azzurri messi insieme, una costante certezza nell’impostare il gioco, palla in cassaforte come si dice in gergo. Quando al 61′ di gioco dopo un anticipo da manuale parte con una cavalcata alla Lilian Thuram servendo a Callejon un pallone al bacio poi sprecato il pubblico partenopeo è stato colto dall’indecisione. Difficile lasciare spazio allo sconforto dinanzi a tanta voglia di applaudire una giocata simile. Questo Napoli-Roma ha rappresentato una vera e propria lezione di calcio impartita da Rafa Benitez al suo collega giallorosso, intensità e qualità di gioco alla quale Rudi Garcia non è riuscita a porre un argine, ma il protagonista assoluto è stato, strano a dirsi, un giovane centrale al quale il futuro sembra prospettare meraviglie.

Edoardo Brancaccio