shinystat spazio napoli calcio news I tifosi delusi dall'ennesimo flop in Europa, pronti a disertare ancora il "San Paolo"

I tifosi delusi dall’ennesimo flop in Europa, pronti a disertare ancora il “San Paolo”


Quella tra i tifosi azzurri ed il loro amato Napoli è una storia quest’anno fatta di alti e bassi, di ferite che hanno bisogno di tempo e fiducia per rimarginarsi. Se il cerotto apposto su quella che corrisponde al nome di “Athletic Bilbao” iniziava a fare effetto appianando il dolore procurato, piano piano ha iniziato nuovamente a farsi vivo ed intenso ieri sera, a Berna. In Svizzera contro lo Young Boys si sono riproposti tutti i fantasmi degli ultimi due mesi: la paura di non affondare il colpo, di sottovalutare l’avversario, di non essere all’altezza, di deludere i tifosi, di perdere e generare nuove critiche, timori che poi, costantemente si traducono in realtà. Ed è così che, tra un errore difensivo e l’ennesimo portiere avversario eretto a mmò di fenomeno, i tifosi consumano un altro dramma sportivo personale, mettendo momentaneamente una croce sopra a tutto ciò che è il Napoli.

Meno se ne parla meglio è, insomma. Occhio non vede e cuore non duole, figuriamoci poi domenica al “San Paolo” contro il Verona. Se per il match delle 18 la prevendita già non andava a gonfie vele, da oggi subirà persino un grande arresto, dovuto proprio alla mancanza di entusiasmo presente in città. Dopo il flop di Champions infatti, l’impianto di Fuorigrotta non ha mai visto al suo interno più di 16.000 spettatori, neanche per i match d’Europa.

Sia per avversarie non troppo blasonate che per orari particolari ma soprattutto per i risultati che stentano ad arrivare, il pubblico sotto l’ombra del Vesuvio si è fattivamente disaffezionato ai propri beniamini, come un amante ferito che ha paura di soffrire ancora. Ci vuole tempo per riacquistare fiducia ma di certo risultati altalenanti e prestazioni poco convincenti non aiutano la situazione. Il risultato è una gara, quella contro il Verona, assolutamente da non sbagliare ed un “San Paolo” che sarà ancora una volta semi deserto, una vera tristezza per gli occhi e per il cuore.

Alessia Bartiromo
RIPRODUZIONE RISERVATA