shinystat spazio napoli calcio news Tanto nervosismo e spirito di sacrificio per Higuain, al Pipita mancano gol e lucidità

Tanto nervosismo e spirito di sacrificio per Higuain, al Pipita mancano gol e lucidità


Corre, si agita, si innervosisce, prova la conclusione, sbaglia, grida, incita i compagni. Gonzalo Higuain è un vulcano di emozioni, un vortice di sensazioni in un Napoli che non riesce ad esprimersi al meglio, un po’ come lui, ancora a secco di reti in campionato dallo scorso aprile. L’argentino non sta vivendo un bel momento, smanioso di tornare alla marcatura in serie A e di dare il proprio contributo ad una squadra che ne ha davvero bisogno e che si sta costantemente affidando ai lampi di genio di un altro fuoriclasse, Josè Callejon.

Il suo apporto al match è comunque prezioso ma non riesce a fare la differenza come avvenuto in passato, condizione figlia di un malessere dovuto a ciò che non va come previsto. Il Pipita
è sotto pressione e palesa un costante stato di insoddisfazione: capisce quando gli azzurri non giocano come dovrebbero e potrebbero, sa che l’Inter in avvio match avrebbe meritato di più e cerca di prendere per mano i compagni incitandoli. A metà del primo tempo si arrabbia, invoca il Napoli, il suo Napoli a restare compatto, a pressare: va a prendersi la palla da Handanovic, ripiega in difesa, è inarrestabile. Ma troppo fumoso perché si sa, tanta foga unita al nervosismo, non porta mai da nessuna parte. Se la prende anche con Orsato quando, ingiustamente, non gli fischia un doppio fallo al limite dell’area di rigore. Rimedia un giallo ed ancora nervosismo.

In più, si registra qualche buona conclusione, qualche assist, lui che dovrebbe riceverli. Perché infondo, il problema è proprio questo: il Pipita è troppo isolato e offre tatticamente quando chi gli sta vicino non gioca per lui e lui, dal suo canto, è costretto ad un immobilismo che non valorizza neanche chi ne fa da contorno. Insomma, un cane che si morde la coda. A farne le spese è un Napoli che non riesce a gestire il vantaggio e soprattutto, un Higuain nervoso, ancora a secco di reti in campionato e che potrebbe splendere ancora molto di più all’ombra del Vesuvio. sicuri però, che tornerà a farlo molto, molto presto.

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