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Cinque buoni motivi per i quali il Napoli deve assolutamente espugnare “San Siro”


Inter-Napoli si avvicina ma questa volta sul serio. La sosta è ormai alle spalle, domenica è alle porte ed il big match è imminente: ben lo sanno i due club, i giocatori ma soprattutto i tifosi, che sentono particolarmente la sfida contro l’ex tecnico azzurro Mazzarri e che, affascinati dl blasone della trasferta e dell’avversaria, prenderanno d’assalto il “Meazza” esaurendolo in ogni ordine di posto. Si scontreranno due squadre che puntano esclusivamente alla vittoria per svariati motivi, ma se l’Inter è in crisi profonda reduce da due corpose sconfitte contro Cagliari e Fiorentina, è il Napoli a doversi necessariamente confermare, per cinque motivi che diventano importantissimi per il prosieguo della stagione.

PROLUNGARE IL FILOTTO. Uno dei problemi del Napoli di Benitez già lo scorso anno, è sempre stato la continuità di risultati, che spesso veniva a mancare. E’ proprio questo elemento che a lungo andare ha definito la classifica di serie A portando al dominio della Juventus, che nell’arco di tutta l’annata si è presa il lusso di non sbagliare mai allo “Stadium” perdendo in totale pochissime partite. Dopo un avvio difficile ed in salita, il Napoli sta scacciando via i fantasmi del flop in Champions, vincendo contro Sassuolo e Torino ed imponendosi anche contro lo Slovan Bratislava in Europa League. E’ quindi importantissimo fare poker e centrare la terza vittoria consecutiva in campionato, per scalare ancora un po’ in più la classifica ed avvicinarsi alle primissime della classe. Una risposta concreta alle prestazioni intermittenti di inizio campionato, ancor più perché arriverebbe in un big match e contro un’avversaria che non farà sconti.

CAMPIONI SOTTO I RIFLETTORI. Domenica a San Siro sarà una vera parata di campioni. Basta leggere solo i nomi del parco attaccanti delle due avversarie per farsi un’idea: Callejon, Mertens, Hamsik, Insigne, Higuain contro Palacio, Icardi, Osvaldo, Guarin e soci. Fuoriclasse al cospetto, che dovranno palesare compattezza, qualità, precisione e cinismo in una gara aperta a qualsiasi tipo di risultato e probabilmente, decisa dagli episodi a favore. Tanto infatti da dimostrare per gli azzurri, in gran parte tornati rivitalizzati, in forma e carichi dalla settimana in giro per il Mondo con le proprie Nazionali. In particolare Higuain, Hamsik e Mertens hanno siglato delle doppiette rispettivamente con Argentina, Slovacchia e Belgio, scalpitando per trascinare anche il Napoli verso traguardi prestigiosi. Il Pipita, poi ha un conto in sospeso con la fortuna: non segna in campionato dallo scorso aprile, nonostante vada costantemente vicinissimo alla marcatura tra pali, traverse, parate dei portieri e rigori sbagliati.

FOCALIZZARSI SU UN OBIETTIVO. L’inizio di stagione in salita ha sicuramente ridimensionato le velleità di Higuain e soci. Se infatti già nel ritiro di Dimaro si parlava di lotta allo Scudetto, dopo quindici giorni tragici tra l’eliminazione dalla Champions ed una sola vittoria incassata nelle prime quattro giornate, sono completamente cambiati gli obiettivi del club. O per meglio dire, l’obiettivo era non avere obiettivi. Bisognava prima rimettersi in marcia e dimostrare il proprio valore per poter puntare ad un piazzamento o ad un trofeo, palesando così l ambizioni di staff e calciatori. Adesso, sembra che abbiano tutti le idee nuovamente più chiare: vincere e centrare il filotto per scalare la classifica e dare fastidio a Juventus e Roma, che attualmente dimostrano di avere ancora una marcia in più. Ma senza dimenticare Europa League e Supercoppa: nella prima il Napoli comanda già a punteggio pieno il girone dopo due giornate e la seconda, in programma il 22 dicembre a Doha contro la Juventus, è sicuramente da vincere.

LA RIVINCITA DI BENITEZ. Tra Benitez e l’Inter non scorre buon sangue, è palese. Ai tifosi nerazzurri ed alla società, seppur in gran parte sia cambiata, non è mai piaciuto il tecnico spagnolo che nei sei mesi dell’avventura milanese ha disatteso le loro aspettative, pur non essendo stato messo in condizione di lavorare al meglio, come da lui spesso dichiarato. Rafa, dal suo canto, si è sentito tradito e messo in disparte proprio quando erano arrivati i primi risultati ed i primi trofei, come la vittoria al mondiale per Club. Un trattamento che non è piaciuto e che gli ha portato ad accettare il progetto Napoli con una grande sete di rivalsa nei confronti dell’Italia, per dimostrare di riuscire a fare la differenza anche in serie A e di vincere, così come fatto già in tutta Europa. Non ha sicuramente bisogno di conferme o altri test a riguardo, per lui parla il curriculum e la coppa Italia alzata al cielo di Roma lo scorso maggio ma, giocare contro la propria ex squadra, vincere e convincere ha sempre un sapore particolare. Una spinta ancora in più per riuscirci anche perchè, dall’altra parte, c’è un altro ex, Walter Mazzarri che prova probabilmente, proprio gli stessi sentimenti.

RICONQUISTARE I TIFOSI. Infine, forse il punto paradossalmente più delicato. Perchè, nel calcio come nella vita, quando viene a mancare la fiducia ed è minata, è davvero molto difficile riacquistarla, ancor più in tempi brevi. E’ proprio questo che è accaduto ai sostenitori azzurri, traditi dalle altissime aspettative regalategli a luglio dal presidente De Laurentiis e per il momento disattese, sia dall’addio prematuro alla Champions che da un campionato iniziato male in maniera inaspettata. Il “San Paolo” non è più fortino inespugnabile: la prima vittoria è arrivata solo nel match antecedente alla sosta contro il Torino dopo prestazioni da harakiri e poco convincenti. Ma il dato davvero sconcertante, riguarda la media spettatori: non si è mai superati i 15.000 tifosi presenti a Fuorigrotta, la quarta parte di quelli che hanno invaso l’impianto partenopeo in ogni match dello scorso anno. Stesso trend anche in Europa, a dispetto invece delle trasferte dove i partenopei sono sempre seguiti con passione e grande sostegno. Vincere contro l’Inter dell’ex Mazzarri sarebbe una bella iniezione di fiducia per i tifosi, che hanno bisogno di continuità per riavvicinarsi alla propria squadra, così come il Napoli ha bisogno al cento per cento di essere trascinato da loro. Un’occasione troppo ghiotta per non essere colta al volo: domenica al “Meazza” bisogna assolutamente vincere.

Alessia Bartiromo
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