shinystat spazio napoli calcio news Higuain torna al gol, ora l'astinenza deve finire anche in azzurro. Ma il suo è un falso problema

Higuain torna al gol, ora l’astinenza deve finire anche in azzurro. Ma il suo è un falso problema


Un suo gol in campionato manca dallo scorso 13 Aprile: doppietta alla Lazio, poi – almeno in serie A – più nulla. Certo, ha fatto gol all’Athletic Bilbao nell’andata del preliminare di Champions League, ma da allora il suo meccanismo sembra essersi inceppato. Fino ad oggi almeno, quando Gonzalo Higuain ha messo a segno (clicca qui per vedere i gol) una bella doppietta con la sua Argentina, nell’amichevole giocata contro Hong Kong.

PROBLEMA CHAMPIONS – Premessa: in questi mesi è mancato il gol, (quasi) mai la prestazione. Gonzalo Higuain però di mestiere fa l’attaccante, e per un attaccante si sa, il gol è pane quotidiano. Napoli attende i suoi, per continuare a risalire la china in classifica, dopo un avvio di stagione complicato. Un vortice negativo in cui è finita tutta la squadra, e che ha trascinato sul fondo anche lui. Lui, che al termine della partita con il Borussia Dortmund – ultima della scorsa Champions League – pianse lacrime amare: il Napoli era fuori per un solo gol non segnato. Pianse di fronte a quel pubblico allora meraviglioso e anche amico (si può dire la stessa cosa oggi?), perchè sapeva – e sa – bene Higuain che la Champions League è una manifestazione troppo importante da giocare, e di conseguenza troppo difficile da lasciare. Nella passata stagione il contraccolpo psicologico non ci fu, il Napoli era in ballo e continuò a ballare. Quest’anno le cose sono andate diversamente: l’eliminazione è avvenuta all’inizio, ed è stata una mazzata tremenda per quei giocatori che – proprio come Higuain – erano da sempre abituati ad esibirsi sul massimo palcoscenico continentale.

ASTINENZA – C’entra qualcosa con l’astinenza da gol? Forse si, forse no. Si: perchè in alcune occasioni il Pipita ha palesato una mancanza di cattiveria (il gol sbagliato con il Torino dopo il palo di Insigne è l’esempio lampante) sotto porta. No: perchè, come scritto sopra, le prestazioni dell’attaccante argentino sono sempre state buone. Cosa fare allora? La miglior medicina, in casi come questo, è non riflettere troppo: se Higuain pensa che la mancanza del gol sia un problema, lo diventerà davvero. Se invece continua a giocare – bene – come sa e come sta facendo, il gol arriverà. E non sarà uno solo: si sbloccherà Gonzalo, e se ora il Napoli riesce a vincere anche senza i suoi gol, è facile immaginare cosa potrebbe accadere quando il Pipita riprenderà confidenza con la rete.

Vincenzo Balzano