shinystat spazio napoli calcio news Higuain e il tour de force. Ad Hong Kong con l'Argentina, torna a Napoli giovedì.

Higuain, da Hong Kong a Napoli. Il bomber in dubbio per San Siro?


Sosta? Sì, ma non per tutti. Perché se da un lato una parte dei giocatori del Napoli possono staccare la spina e approfittare dei quattro giorni di vacanza concessi da Rafa Benitez, dall’altro ben otto azzurri sono impegnati con le proprie Nazionali in partite più o meno importanti. Tra questi c’è Gonzalo Higuain che con la sua Argentina è partito per una trasferta che potrebbe creare non pochi problemi.

ASIA. E’ il calcio moderno, che  pur di ottenere soldi e sponsorizzazioni andrebbe a giocare anche in capo al mondo. E così accade che la Nazionale Argentina libera da qualunque impegno ufficiale, decida di disputare due amichevoli in Asia. La prima giocata qualche giorno fa, l’11 ottobre, a Pechino contro i rivali  storici del Brasile. La squadra di Messi ha perso per 2 a 0 e Higuain è entrato in campo soltanto nell’ultima mezzora. Ma il tour della Cina non finisce qui e la nazionale albiceleste si è spostata a circa 1983 chilometri più a sud, direzione Hong Kong. La squadra allenata da Tata Martino, martedì 13,  disputerà un’amichevole contro la formazione locale e in questo caso il Pipita potrebbe essere schierato dal primo minuto. Al termine della gara, l’attaccante ripartirà alla volta di Napoli e soltanto venerdì mattina Benitez potrà riaverlo in campo. E’ vero che si tratta di voli in business class e che i giocatori sono abituati al jet lag, ma si tratta pur sempre  di viaggi transoceanici all’inizio di una stagione lunghissima e alla vigilia di una gara molto importante per gli azzurri.

TOUR DE FORCE. Stiamo parlando inoltre di un giocatore che non si è quasi mai fermato. Terminato il Mondiale, Higuain dopo qualche settima di vacanze e pochi giorni di preparazione nelle gambe, è dovuto scendere in campo per trascinare il suo Napoli nelle sciagurate gare del preliminare di Champions. Da allora non si è più fermato e non poteva essere altrimenti. Una squadra in piena crisi di risultati non poteva certamente rinunciare al suo bomber, leader e trascinatore. Otto partite giocate da titolare tra campionato e Coppa, soltanto contro lo Slovan e il Palermo è partito dalla panchina, 712′ minuti disputati in tutto: tre i goal segnati, tutti in Europa, e tre gli assist. La quota zero goal in campionato non deve certamente preoccupare, molte delle reti segnate dai compagni sono infatti frutto delle sue giocate e delle sue invenzioni, dimostrazione questa che gli azzurri non possono fare a meno della sua classe: “I giocatori della qualità di Gonzalo possono fare la differenza anche se non sono al 100%“, ha più volte dichiarato Rafa Benitez. Difficile dunque, che il tecnico spagnolo rinunci a lui nell’attesissima sfida di San Siro. Come già accaduto più volte quest’anno, ad Higuain verrà chiesto di stringere i denti, in fondo si sa che “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”.

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