shinystat spazio napoli calcio news Il difficile rapporto tra Napoli e la Nazionale Italiana, con l'Argentina sullo sfondo

Il difficile rapporto tra Napoli e la Nazionale Italiana, con l’Argentina sullo sfondo


I napoletani vivono la sosta per gli impegni della Nazionale come un momento triste, un week end in cui sono costretti ad abbandonare la loro squadra del cuore per far posto alla Nazionale. Già, la nazionale, quella in cui i tifosi partenopei non si sono mai realmente riconosciuti. E come potrebbe essere il contrario, dopo intere stagioni trascorse al grido di “Vesuvio lavali col  fuoco“? Come potrebbero “gli scarti dell’Italia”, i “colerosi” tifare una squadra che incarna lo spirito di una nazione unita solo per finta? Neppure la convocazione di Lorenzo Insigne per la fallimentare spedizione in Brasile, ha riacceso la passione dei napoletani per l’Italia del pallone. Poche, pochissime erano le bandiere tricolori che a giugno sventolavano sui balconi di Napoli.

NAPOLI E L’ARGENTINA. Molti, invece, erano i vessilli che rappresentavano tre bande orizzontali, due azzurre e una bianca, e al centro un sole splendente. “O sole mio” direbbero i napoletani. Perché l’Argentina (si è intuito di chi stessimo parlando) da sempre alberga nel cuore di una gran quantità di partenopei. Un rapporto speciale, quello tra Napoli e Buenos Aires, sin da quando Diego Armando Maradona calcò il terreno del San Paolo. Senza dimenticare i vari Sivori, Lavezzi, Sosa e Higuain, giocatori che hanno in parte contribuito alla storia del Napoli. In mezzo, una rivalità palpabile, anche se solo calcistica: quella tra tifosi dell’Argentina e dell’Italia, con quest’ultimi in netta minoranza, complice anche l’assenza di calciatori del Napoli nella Nazionale di Antonio Conte.

NAPOLI DIVISA. Una situazione inverosimile, questa scissione, che serve solo ad alimentare i pregiudizi verso Napoli e i napoletani ed a incoraggiare gli ormai famosi cori di discriminazione territoriale. Napoli nel frattempo è spaccata, divisa in due fazioni calcistiche. Nell’attesa che l’Italia del pallone si unisca davvero e che inizi a rappresentare tutti i tifosi italiani. Che siano essi del Nord, del Centro o del Sud. Senza esclusioni per nessuno. Nemmeno per i “colerosi”.

Vittorio Perrone
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