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Centro sportivo e futuro del Napoli, gli scenari


Sempre più spesso si parla della necessità per il Napoli di dotarsi di un Centro Sportivo adeguato alle ambizioni del club, ma esattamente come dovrebbe essere organizzata una struttura del genere? Quali sono gli elementi necessari affinché si possa lavorare nelle migliori condizioni?

Dimensione Per prima cosa è giusto sottolineare che dovrebbe essere un centro in grado di ospitare tutte le squadre della società, quindi da quella maggiore di Serie A, passando per la formazione Primavera (Under 19) fino a quelle dei più piccoli. Questo aspetto determina la maggior necessità di spazio perché si dovrebbero realizzare almeno 10-12 campi di allenamento, tra campi regolamentari, campi per allenamenti specifici, campi in superficie mista-sintetica e campi di dimensione ridotta per l’allenamento dei più piccoli.

Strutture Naturalmente per il buon funzionamento del centro e della società sarebbe indispensabile avere edifici in grado di contenere gli uffici dei dirigenti, quelli del settore commerciale e marketing e chiaramente quelli dell’area tecnica (analisi, statistiche, scouting, allenatore, sala video, etc.). Uno spazio ampio dovrebbe essere destinato agli spogliatoi per gli atleti (uno per ogni squadra che si allena nel centro), con relativi locali di servizio per la preparazione dell’equipaggiamento (maglie, scarpe, etc). Un ulteriore spazio dovrebbe essere dedicato alla palestra, attrezzata con macchinari specifici per la preparazione fisica o il recupero funzionale, sarebbe necessaria una piscina per la riabilitazione, una sala per la terapia del freddo/caldo e quanto altro fosse ritenuto necessario dallo staff tecnico e medico.

Residenze Un’ulteriore funzione che centro sportivo dovrebbe soddisfare è quella della residenza, la cosiddetta foresteria, necessaria per ospitare i ragazzi del settore giovanile e le squadre maggiori in caso di ritiro pre-partita, oltre alle stanze (doppie per la prima squadra, multiple per le giovanili), sarebbero indispensabili aree per lo studio (per i ragazzi che frequentano la scuola e per gli atleti stranieri che seguono corsi di lingua italiana) e per lo svago con spazi per gioco e relax (ad esempio sala cinema).

Castel Volturno Di fatto, un centro sportivo che possa rispondere all’elenco di requisiti precedente è molto meno lontano di quanto si pensi per il Napoli, perché di fatto acquisendo in proprietà la struttura alberghiera dove attualmente il Napoli è ospitato sarebbero sufficienti dei lavori di adeguamento non eccessivi per portarlo al livello dei migliori centri tecnici. Eliminando il campo da golf si avrebbe lo spazio necessario per tutti gli altri campi di allenamento e ristrutturando l’albergo si otterrebbero facilmente lo spazio per la foresteria, gli uffici e tutto quanto altro occorre. Perché dunque il Napoli non ha pensato a una soluzione del genere?
Probabilmente per i costi, non tanto per il costo di eventuale acquisto e di trasformazione, quanto piuttosto perché lieviterebbero i costi del personale, diventando necessario farsi carico delle spese di gestione, pulizia e manutenzione dell’intera struttura, un costo quindi di lungo periodo, quando invece adesso le spese sono ridotte al semplice affitto e alla manutenzione dei campi.

Resta il rammarico perché un centro sportivo adeguato è il punto di partenza di qualunque progetto di crescita, ancor prima dello stadio, immaginiamo ad esempio come Benitez (che lavora a Castel Volturno tutta la giornata) potrebbe seguire più da vicino il lavoro del settore giovanile se si allenasse lì, individuando problemi e soluzioni che potrebbero migliorare ulteriormente la crescita dei talenti azzurri e la loro possibilità di arrivare in prima squadra, come già fatto nelle sue esperienze pluriennali a Valencia e Liverpool. Senza un passo in avanti in questa direzione è molto difficile ipotizzare scenari positivi per il futuro del Napoli.

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