shinystat spazio napoli calcio news Rafael e la scelta del Napoli di puntare su di lui

Napoli, puntare su Rafael una scelta giusta?


Il portiere è l’ultimo baluardo della squadra, dietro di lui una porta e un risultato da difendere. Ed è inevitabile che nel momento ‘no’ del Napoli, Rafael Cabral finisca sotto la lente d’ingrandimento. Il portiere brasiliano, che ha sopra la sua testa una ‘spada di Damocle’ di nome Reina, in queste prime partite è stato autore di prestazioni altalenanti (clamoroso l’errore a Bilbao, bravo nel salvare più volte il risultato a Genova).

L’ ESPERIENZA – Sicuramente non gli manca. Nonostante la giovane età (24 anni), Rafael ha difeso la porta del Santos, una delle squadre più blasonate del Brasile, per tre stagioni consecutive, vincendo sei trofei. Al giocatore dunque, non manca l’abitudine a giocare in grandi manifestazioni e in stadi infuocati. Il passaggio da San Paolo al San Paolo, non è stato un problema.

LA PERSONALITÀ – Già quando giocava nel suo paese si parlava di un calciatore con una grande personalità ed una grande tenacia. Ha subito due infortuni (entrambe le volte  ha perso la maglia della nazionale ed in ordine le Olimpiadi e il Mondiale), ma ha saputo rialzarsi. D’altronde se non avesse avuto una certa dose di carattere non avrebbe dichiarato: “Paura del San Paolo? Ho perso mia mamma quando ero piccolo, non ho paura di niente” e ancora: “Reina? Ho imparato tanto da lui, ma io ho vinto sette titoli…”. Attenzione però, personalità non fa rima con carisma (una dote innata, che si ha o non si ha ) ed soprattutto a questo livello che viene meno ogni confronto con il predecessore spagnolo.

LA TECNICA – Bravo tra i pali, deve migliorare tantissimo sulle uscite. Forse a causa della troppa sicurezza nei propri mezzi, Rafael è autore di giocate alquanto pericolose (anche per le coronarie dei tifosi). Istintivo come molti portieri brasiliani, deve crescere e apprendere il più possibile da Xavi Valero e dalla scuola italiana.

Dunque il giocatore c’è, ma  è inevitabile che in una fase di crescita si vada incontro a degli errori. Era davvero questo la stagione adatta per puntare su di lui e affidarsi alle sue mani?