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Dario Nittolo, storia di un tifoso


Coltiva il sogno di Wall Street, si dedica a tempo pieno nella ristorazione, ma non disdegna di sedere ai più prestigiosi tornei di poker. Parliamo di Dario Nittolo, fervente tifoso del Napoli con una carriera professionale molto eclettica. Vi vogliamo raccontare la sua storia.

Dario, dopo aver ottenuto il diploma di maturità, si trasferisce a Roma per iniziare gli studi universitari presso la facoltà di Economia dato il suo spiccato interesse per la finanza. Una passione che sperava l’avrebbe condotto a lavorare a Wall Street, ma a quanto pare il destino aveva in serbo altro per lui: nel frattempo infatti, per mantenersi agli studi, dedica le ore serali al poker online, dove scopre di avere un certo talento. Con il passare del tempo l’interesse verso gli studi scema anche a causa degli ottimi risultati che otteneva nel suo particolare lavoro “part time”, che lo portano a dedicarcisi a tempo pieno. Nonostante questo però non perde la speranza, né la curiosità, verso il mondo finanziario: “Chissà, magari in giorno abbandonerò il poker per occuparmi di finanza”.

Dunque la sua principale entrata economica è rimasta per anni il poker, che aveva scoperto nel 2006 e pochi anni dopo lo vedrà alla ribalta. Sulla poker room PokerStars vince infatti diversi tornei della programmazione settimanale, dal Night on Stars al Super Thursday On Stars, e chiude con ottimi piazzamenti gli appuntamenti domenicali, i più ricchi del palinsesto.

Nittolo davanti all’insegna del suo ristorante
Ma per essere competitivi e vincere nel poker, proprio come in molti altri ambiti sportivi e professionali, è necessario un allenamento costante. Tanto, troppo tempo per chi, come Dario, ha avviato anche un’attività di ristorazione: Lasagnam, messa in piedi anche grazie a dei mirati investimenti in borsa. Per un periodo della sua vita sceglie così di lasciare il poker sullo sfondo. Troppo poco tempo a disposizione, visto che oltre agli impegni professionali c’erano quelli affettivi, i momenti da dedicare alla famiglia, gli spostamenti a Napoli, dove non manca di fare tappa allo stadio per seguire il team partenopeo.
Nittolo ha dunque abbandonato ufficialmente la carriera di giocatore di poker professionista, ma continua a giocare per puro piacere, ottenendo non poche soddisfazioni. Poche settimane fa ha infatti centrato il sesto posto nel torneo Hyper Turbo della tappa sanremese della rassegna Italian Poker Tour, preceduta, nel mese di luglio, dal prestigioso terzo posto nel torneo Main Event dell’IPT di Saint Vincent, una prestazione da 48mila euro. Quando è la pura passione a decidere la azioni, ciò che facciamo riesce sempre meglio, o almeno così sembra, a giudicare l’esperienza di Nittolo.