shinystat spazio napoli calcio news Rafael si scopre motivatore, ambizione ed umiltà per la riscossa azzurra

Rafael si scopre motivatore, ambizione ed umiltà per la riscossa azzurra


Calcio, chiesa, famiglia: così potrebbe sinteticamente riassumersi la vita di Rafael Cabral Barbosa , giovanissimo portiere del Napoli di una maturità quasi spaventosa. Un ragazzo a di fuori dalle nuove regole del calcio moderno, che ama il peso delle responsabilità senza mai polemizzare, lavorando con sacrificio e rispettando le gerarchie. Ha solo ventitré anni ma le idee più che chiare: vivere il presente, imparare dagli errori del passato e guardare al futuro. Un diktat preciso, basico, che si sposa alla perfezione con il “sin prisa y sin pausa” del suo vate, Rafa Benitez, del quale gode la stima incondizionata che lo sprona sempre a fare bene anzi, meglio.

Anche quando la fortuna gli volta le spalle, come successe contro lo Swansea ed il ginocchio fece crack. Sei mesi di stop forzato al culmine della stagione, una riabilitazione dolorosa, lunga ma stimolante. Ha bruciato le tappe, è tornato più forte di prima con l’immensa umiltà che lo contraddistingue, carico per ricevere l’eredità lasciatagli da un leader quale Pepe Reina e le incombenze di una stagione ricca di impegni da onorare.

In questa settimane qualcosa è andato storto nel suo Napoli ma, anche in questo caso, si assume le sue responsabilità e parla: ai tifosi, alla stampa, al fianco di Benitez. Ancora una volta, parole chiare e precise, in un italiano quasi perfetto: l’Europa è un obiettivo serio, la squadra è compatta pronta per il riscatto. Nessun alibi, lo spogliatoio ha parlato e bisogna migliorare: nei calci piazzati, in fase di realizzazione, a centrocampo, in difesa ed anche lui, nella presa. Non punta il dito contro nessuno ma carica a molla se stesso ed i compagni per il match di stasera al “San Paolo”, per rinsaldare il rapporto d’amore con i propri tifosi, ora delusi. Prenderà lui per mano il reparto più arretrato, con la convinzione di chi vuole arrivare in alto e l’umiltà di chi sa di dover dare il massimo per riuscirci. Tutti insieme, spalla a spalla. Perché l’Europa questa volta è davvero da onorare e Rafael ne è un ottimo esempio.

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