shinystat spazio napoli calcio news Gazzetta - Benitez un cattivo esempio. Ha affrontato la critica a muso duro per nascondere le pecche del Napoli. ADL vola in America, finisce come Donadoni?

Gazzetta – Benitez un cattivo esempio. Ha affrontato la critica a muso duro per nascondere le pecche del Napoli. ADL vola in America, finisce come Donadoni?


Ci va giù duro la Gazzetta dello Sport. Nell’articolo che racconta quanto accaduto al San Paolo ieri pomeriggio, c’è spazio soprattutto per una critica feroce a Rafa Benitez: “Dovrà spiegare il perché di un Napoli così confusionario e poco concreto. Un comportamento non nuovo, che è già costato l’eliminazione dalla Champions League e avrebbe creato ulteriori danni se non fosse arrivato il gol di De Guzman all’ultimo secondo, a Marassi, contro il Genoa”

MUSO DURO E QUELL’ATTACCO – “Senza quei 3 punti – scrive sempre la Gazzetta – ora si discuterebbe la posizione dell’allenatore, soprattutto dopo quella settimana di vacanza supplementare, pretesa in un momento delicato, con una squadra da rigenerare. Benitez, invece, se n’è stato a Liverpool, mentre i giocatori si sono allenati con i suoi collaboratori. Un cattivo esempio, sottolineato dalla critica, la stessa che don Rafé ha affrontato a brutto muso nella conferenza pre gara. Un attacco gratuito, lanciato col chiaro intento di distrarre l’ambiente, di rendere meno evidenti le difficoltà sue e della squadra”. 

 UNA FRASE NON DIGERITA – “”Mercato perfetto e fantastico per quelle che sono le possibilità del club”. Una dichiarazione che ha irritato l’ambiente, una rabbia acuita dallo scarso rendimento di alcuni uomini chiave, da lui stesso voluti, e che in quest’inizio di stagione stano deludendo. Albiol e Callejon, per esempio, sono la brutta copia di quelli ammirati nella passata stagione, oppure Maggio, sul quale continua a insistere nonostante l’involuzione avuta negli ultimi anni; e Zuniga, sempre meno idoneo alla causa”

 COME DONANDONI? –  La rosea invita poi ad una riflessione: “Ieri pomeriggio, poi, Aurelio De Laurentiis è stato insultato come non era mai successo prima. La contestazione è partita dalle due curve e si è estesa a tutto il San Paolo, aprendo ad un principio di crisi che il presidente, in partenza per gli Stati Uniti, gestirà da laggiù. C’è un precedente che racconta dell’esonero di Donadoni avvenuto proprio all’indomani del rientro di De Laurentiis in Italia, dopo uno dei tanti viaggi americani. Meditare è un atto dovuto”