shinystat spazio napoli calcio news Tre domande a... Dino Zoff: "Sconfitta ingiusta, il Napoli meritava di vincere. Troppa ansia nel finale, serve fiducia nei propri mezzi. Si può lottare per lo scudetto"

Tre domande a… Dino Zoff: “Sconfitta ingiusta, il Napoli meritava di vincere. Troppa ansia nel finale, serve fiducia nei propri mezzi. Si può lottare per lo scudetto”


Cinque stagioni nel Napoli prima di spiccare il volo verso la Juventus. Ha vinto tutto in bianconero, diventando Campione del Mondo con l’Italia nel 1982 alla tenera età di 40 anni. Chi meglio di Dino Zoff per commentare il momento estremamente delicato che sta vivendo il Napoli in quest’avvio di stagione: “Meglio mettere in chiaro le cose – esordisce Zoff a SpazioNapoli io non parlo mai di sfortuna. Però la squadra di Benitez ha beccato ai preliminari la compagine più forte che c’era. E ieri ha trovato un portiere, Bardi, in giornata strepitosa. Deve girare il vento”.

Nell’attesa, come si commenta la sconfitta con il Chievo?

“Di certo parliamo di una sconfitta ingiusta. Ho visto la partita, il Napoli avrebbe meritato di vincere, neanche di pareggiare. Giocando così farà tanti punti. Ha creato molte occasioni da rete, è mancato solo il gol: può capitare una giornata storta. Poi il calcio è questo, si viene puniti alla prima occasione. Se proprio devo imputare qualcosa alla squadra, mi permetto di dire che c’è stata troppa confusione nel finale di gara. La squadra aveva voglia di trovare il pareggio, ma questa voglia si è trasformata in ansia e non le ha permesso di andare a rete”

Come si viene fuori da momenti come questi?

“Riacquistando fiducia nei propri mezzi. Il Napoli è una squadra forte, deve convincersene. Sono convinto che gli azzurri stanno dando il cento per cento delle proprie possibilità, ma ora devono alzare l’asticella: se non è sufficiente così, bisogna dare ancora di più. E una vittoria farà tornare l’autostima”

Utopistico parlare di scudetto?

“Io credo che la squadra sia in grado di lottare per il primo posto: poi vincerlo o meno può dipendere da tanti fattori, alcuni anche non prevedibili. Ma il Napoli c’è, può farcela, a patto che l’ambiente resti unito, che si compatti intorno alla squadra, e che la squadra stessa remi verso quella direzione con la convinzione di potercela fare”