shinystat spazio napoli calcio news Una domenica di ordinaria passione: si torna in campo, si torna al "San Paolo"

Una domenica di ordinaria passione: si torna in campo, si torna al “San Paolo”


L’attesa è ormai finita: dopo una lunga estate ed un’interminabile sosta per gli impegni delle Nazionali si torna al “San Paolo”, alle 15, per l’esordio interno stagionale del Napoli. Avversaria di turno il sempre ostico Chievo Verona che dalle 15 proverà a rendere la vita difficile ad Higuain e compagni che invece, dal loro canto, sono decisi e motivati per prolungare il filotto di successi intrapreso alla prima di campionato contro il Genoa a Marassi.

La prima casalinga del Napoli ha sempre un sapore particolare: nonostante i tifosi siano già tornati sugli spalti di Fuorigrotta in occasione del match di andata di Champions League contro l’Athletic Bilbao, la “prima” ufficiale è oggi. Sotto il sole cocente di metà settembre, gli appassionatissimi supporter sotto l’ombra del Vesuvio hanno sfidato famiglie, ragù e diffidenza per sostenere i propri beniamini, all’insegna del “tutti insieme” tanto amato da squadra e società. E’ proprio così: serve unità di intenti per rispondere a Roma e Juventus, già ben salde in testa alla classifica a punteggio pieno dopo gli anticipi di ieri sera, per dare un segnale forte che il Napoli c’è, non solo sulla carta, oltre ogni critica o vacillamento.

Non è stata caccia al biglietto: il tifoso ha meditato, ha ragionato, prima di acquistare l’ambito tagliando di ingresso per il match di oggi. Nonostante ciò, Curve, Distinti e Nisida sono colme di passione, la stessa che muove sempre e comunque in direzione dell’impianto di Fuorigrotta, qualunque sia l’umore o l’andamento della squadra. Oggi inoltre, c’è da scacciare via il trend dello scorso anno. “Grande con le grandi, piccolo con le piccole” si è detto. Benitez ha lavorato tatticamente e psicologicamente per far si che il Napoli sia grande contro tutte ma la prova del nove, dopo una buona prova contro il Genoa sarà proprio oggi: Bardi contro Rafael, Paloschi contro Insigne, Sardo contro un passato che ha spesso condannato gli azzurri e che deve insegnare a non commettere più gli stessi errori. Sin prisa y sin pausa, insomma. Avanti Napoli, c’è una vittoria ed un popolo da (ri) conquistare.

Alessia Bartiromo
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