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La Sampdoria lo acquista ma all’aeroporto non trova nessuno e ritorna in patria in lacrime…


Da un lato Srdjan Babic, promettente difensore serbo del Vojvodina. Dall’altro Alex Pontons Paz, giovane attaccante boliviano ex Primavera del Milan. Due giocatori che probabilmente non si incroceranno mai sul campo ma che hanno segnato senza dubbio un capitolo singolare dell’ultimo calciomercato estivo della Sampdoria.

Il club blucerchiato del nuovo presidente Massimo Ferrero aveva già definito a inizio agosto l’acquisto del serbo, che pur corteggiato da importanti club in patria (Partizan Belgrado e Stella Rossa) aveva scelto la squadra genovese per la presenza di Sinisa Mihajlovic in panchina.

La Sampdoria avrebbe versato un milione e mezzo di euro per il cartellino del giocatore, mentre quest’ultimo avrebbe percepito un ingaggio da 120 mila euro a stagione. La chiusura dell’operazione è però rinviata a fine calciomercato perché la società genovese ha un solo posto libero per il tesseramento di calciatori extracomunitari e c’è in piedi la pista per Eder Balanta, centrale di valore del River Plate.

Verso Ferragosto la dirigenza capisce che bisogna trovare il modo di liberare un’altra casella. Ed ecco che la soluzione si presenta sotto il nome di Pontons. Il boliviano, tesserato dalla Sampdoria, viene così girato in prestito in patria all’Oriente Petrolero, club di Santa Cruz de la Serra.

Ma la cessione si complica perché insorgono problemi di carattere burocratico di non semplice soluzione, e in questa situazione il 31 agosto Babic si presenta all’aeroporto del capoluogo ligure con il suo agente per apporre la sua firma sul contratto. Ma ad aspettarlo non c’è nessuno della società, e il ragazzo capisce subito che c’è qualcosa che non va.

I due raggiungono l’albergo che avevano prenotato e anche lì non c’è nessuno del club ad attenderli. L’indomani, il 1° settembre, ultimo giorno valido per definire i trasferimenti, si recano in sede dove trovano il presidente Ferrero.

E a questo punto ci sono due versioni: quella della società, che parla di nuove parcelle comparse all’improvviso, che hanno fatto slittare a gennaio il raggiungimento dell’accordo, con tanto di pianto del giovane difensore; e quella che giunge dalla Serbia, e che vuole il patron aver abbassato più volte la cifra dell’ingaggio, determinando all’ultimo la fumata nera.

“Non abbiamo trovato l’accordo, – si è limitato a spiegare Babic – ma non chiedete a me le ragioni, era tutto a posto…”. Babic-Sampdoria, storia di un amore forse finito prima di nascere. Con la beffa pure del mancato arrivo di Balanta, e con l’unico posto da extracomunitario che alla fine è stato occupato da Luka Djordjevic, che arriverà a Genova soltanto venerdì o sabato prossimo. Per Babic, forse, se ne riparlerà a gennaio, se magari si riuscirà a cedere Pontons…

fonte: Goal.com