shinystat spazio napoli calcio news Jorginho: "Trequartista? No, mi ispiro a Pirlo. Napoli città brasiliana, tifosi fantastici"

Jorginho: “Trequartista? No, mi ispiro a Pirlo. Napoli città brasiliana, tifosi fantastici”


Jorginho, centrocampista del Napoli arrivato dal Verona lo scorso gennaio, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport dal ritiro di Dimaro.

Dal centrocampo a 3 di Mandorlini alla mediana a due di Benitez. Quali sono le difficoltà?

So che da regista nel centrocampo a tre ho dato il meglio di me e so che cambiare non è facile. Al tempo stesso però, sono certo che ascoltando i consigli e lavorando si possa migliorare. Quando si è in due sulla linea mediana bisogna fare di tutto, di più. Occorre attaccare ma anche difendere. E non è detto che al tuo fianco ci sia sempre un giocatore di rottura, d’interdizione. Non è stato così quando ho giocato spesso qui nel Napoli con Inler, ma ce la siamo sempre cavata bene.

Jorginho trequartista?

Il mio idolo è sempre stato Kakà ed ho dunque provato a giocare in quella posizione, ma non mi sono trovato bene. Per questo mi sono ispirato a Pirlo, il miglior interprete in questo ruolo. Come lui, sto studiando per migliorare sui calci di punizione, anche se ultimamente ne ho calciate poche e non verso la porta.

Quale è lo stile di Jorginho?

Calciare forte, a giro, cercando di eludere la difesa schierata. Pirlo e Juninho Pernambucano sono devastanti, io devo ancora imparare tante cose.

Può migliorare anche nel fisico?

Non so quanto possa cambiare ancora, ma su questo aspetto sto comunque lavorando. La mia caratteristica principale è che spesso riesco ad arrivare sul pallone prima dell’avversario con l’intuito. Ho capito che nel calcio è fondamentale la mente ed è per questo che la alleno grazie alla collaborazione di un mental-coach, una figura che è ancora poco conosciuta nel mondo del calcio. Si tratta di un mio amico, Nicolà Fittà. Lo frequento dai tempi di Verona.

Su Napoli città e sui tifosi

Pensavo di trovare maggiori difficoltà ed invece mi sono trovato bene. È una città molto brasiliana. Ai tifosi dico che non faccio pronostici, ma daremo il massimo per portare il Napoli in alto, dove merita di stare.

Su Benitez

È un uomo educato, non perde mai il controllo, sono qualità da ammirare.