shinystat spazio napoli calcio news RILEGGI LIVE - De Laurentiis: "Investimenti per 1 milione sul centro sportivo di Castel Volturno. Scudetto? Tutti vogliamo vincere ma l'importante è stare sempre tra i primi". Zola: "Napoli importante per la mia vita"

RILEGGI LIVE – De Laurentiis: “Investimenti per 1 milione sul centro sportivo di Castel Volturno. Scudetto? Tutti vogliamo vincere ma l’importante è stare sempre tra i primi”. Zola: “Napoli importante per la mia vita”


 

De Laurentiis sullo scudetto – “Tutti vogliamo vincere lo scudetto e primeggiare. Voi date troppa importanza ad una cosa effimera perché non si può vincere tutti gli anni, per me è molto più importante restare tra i primi. Vincere uno scudetto per poi fallire sarebbe una sconfitta. In questi dieci anni gli stipendi sono sempre arrivati sempre un giorno prima della data pattuita, e questo è un orgoglio.

De Laurentiis sul mercato – “Abbiamo una ventina di giocatori che rientreranno dai prestiti e andranno gestiti, non tutti si riuscirà a riposizionarli. Rafa è passato dalla difesa a tre a quella a quattro e ci siamo trovati in difficoltà in questa stagione perché avevamo giocatori abituati a giocare diversamente. Adesso dobbiamo perfezionare questo modo di giocare. Mascherano ha una possibilità di venire a Napoli se ce lo danno in prestito e se non troverà un posto all’interno della rosa del Barcellona. Se invece il Barça vuole creare un’asta che lo faccia pure”.

De Laurentiis – “Dopo l’ultima riunione con Benitez ho investito 1 milione di euro per rifare Castel Volturno con una piscina coperta, abbiamo allargato la palestra, abbiamo rifatto tutti gli uffici. Mi trovo ad un bivio: investire in un settore giovanile dove c’è un entroterra con interessi incrociati o farci una squadra di serie C dove far crescere i ragazzi della Primavera?”

De Laurentiis e la Nazionale – “E’ inconcepibile che la federazione possa dare un premio in denaro ai giocatori se raggiungono determinati obiettivi, quello è il loro livello. Bisognerebbe darli a chi ha fatto crescere i giocatori”.

De Laurentiis sullo stadio – “Stiamo parlando con il Comune per la convenzione del San Paolo. Il problema è che se tu non hai un fatturato importante come fai ad investire su uno stadio nuovo?. Lo Juventus Stadium è nato per virtù ed opera dello spirito santo. Non serve solo un restyling del San paolo ma di tutto il quartiere e anche di altri quartieri di Napoli. Abbiamo dovuto rifare i bagni perché son venuti da me le mogli dei nuovi arrivati che si lamentavano di non avere dei bagni dove poter portare i loro bambini. Abbiamo chiesto le autorizzazioni al Comune e abbiamo creato degli spazi per i bambini e per le famiglie.”

De Laurentiis – “Noi abbiamo una federcalcio molto vecchia e a nessuno interessa cambiare la legge 91/81, con Malagò sembra che qualcosa possa cambiare. Noi nel 1986 avevamo un campionato di Serie A con 16 squadre poi siamo diventate 20. Per competere in europa attraverso competizioni come la Champions bisogna avere più fatturato, con la legge Melandri questo non è possibile e fatichiamo ad essere competitivi. La Juve, nonostante un fatturato importante, ha lasciato molto presto la Champions mentre noi con 12 punti potevamo andare più avanti. L’EL è penalizzante perché si gioca il giovedì e porta problemi ai giocatori. Economicamente l’EL non è competitiva e non si capisce perché Platini non voglia eliminarla. Tra l’altro se noi passiamo i preliminari di champions abbiamo solo pochi giorni, dal 26 agosto al 2 settembre, per acquistare giocatori di livello e questo è sbagliato”.

Zola sul calcio italiano – “Bisognerebbe rendere il campionato più competitivo con più squadre capaci di vincere il campionato. Crescendo il livello crescerebbe anche l’interesse per il campionato. Le risorse dovrebbero essere più equilibrate per dare a tutti le possibilità di essere competitivi. Cercherei di ricreare un’atmosfera migliore negli stadi”. 

Primo scudetto o Sindaco – “Mi piacerebbe regalare tanti scudetti ma per fare questo bisogna cambiare il mondo del calcio altrimenti si lavoro ad armi impari. Quando ho comprato il Napoli io ho preso solo un pezzo di carta sena giocatori e senza strutture. Da Angelina Jolie sono andato a Martina Franca e ad altri posti a prendere sputi e altro”.

De Laurentiis – “Il 7 giugno del 2004 ero negli Stati Uniti. Poi sono andato a Capri ho aperto il Corriere dello Sport e lessi che qualcuno voleva comprare il Napoli per 5 milioni. Rimasi sorpreso perché nel 1999 volevo comprare il Napoli, avevo parlato di stadi reali e stadi virtuali. Passati cinque anni arriva questa occasione. Di nascosto da mia moglie e dai miei figli preparai questo attacco al Napoli. Preparai trentadue assegni da 1 milione ciascuno, in realtà bastava molto meno. Mia moglie mi disse che ero impazzito ma io sentivo dentro di me la napoletanità, ero interessato al mondo dello sport che in quegli anni stava cambiando. Non mi sono mai pentito di tutto quello che ho fatto, lo rifarei domani mattina”.

Sale sul palco Aurelio De Laurentiis

Il Napoli – “E’ un gran bella squadra allenata ottimamente”.

Insigne – “Se Rossi non è stato convocato il primo ad esserne dispiaciuto è Prandelli. Lorenzo è un giocatore che in competizione del genere potrebbe essere determinante, soprattutto contro l’Inghilterra visto le caratteristiche dei loro difensori. Insigne ha i numeri giusti per essere determinante”

L’altezza – “Maradona ha sempre detto che lui era più alto di me ma è una bugia lui aveva solo i riccioli e io no

Benitez – “E’ un allenatore molto rispettato in Inghilterra e lo deve essere anche in Italia”

Il calcio italiano – “In questo momento il calcio italiano non ti prepara a vincere le competizioni europee come succede in Liga o in Premier. E’ una questione di abitudine a giocare partite di livello e non di stimoli”

Zola e il Napoli – “Napoli è stata una città molto importante per me, qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. In termini calcistici ho ricevuto qui gli insegnamenti calcistici più importanti grazie a dei compagni che erano dei fuoriclasse. Quando sono arrivato avevo talento e un ottimo atteggiamento ma avere davanti quotidianamente un compagno come Maradona è stata una fonte d’ispirazione e una linea guida che ho seguito per tutta la mia carriera. Il momento più bello è stato indossare la maglia numero 10 rossa a Pisa. Quel giorno Diego ha dimostrato, una delle tante volte, la sua grandezza. Era molto legato a tutti i suoi compagni e tutti ne parlano bene

 

Si parla di calcio in questo sabato pomeriggio napoletano e lo si fa in Piazza del Gesù nell’ambito della manifestazione La Repubblica delle idee. Tema dell’incontro “Il calcio si fa al mare”, ne parleranno l’ex attaccante del Napoli Gianfranco Zola, Antonio Corbo e Emilio Marrese. Interverrà anche il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.

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