shinystat spazio napoli calcio news Il legale di De Santis: "Si ritiene innocente. Le sue condizioni fisiche sono ancora gravi"

Il legale di De Santis: “Si ritiene innocente. Le sue condizioni fisiche sono ancora gravi”


Durante la trasmissione “Si gonfia la rete” alla Radio Crc, è intervenuto il legale di De Santis, il presunto colpevole della sparatoria ai danni di Ciro Esposito. Abbiamo estrapolato i contenuti principali delle sue parole:

Le condizioni di De Santis sono ancora critiche. Venerdì mattina sono andato in carcere, ma non è stato possibile incontrarlo perché lo avevano portato all’ospedale per un accertamento, dunque giovedì è stato l’ultimo giorno che l’ho visto. De Santis è detenuto perché grava su di lui una misura cautelare in quanto indiziato del reato del tentato omicidio.”

Alla domanda se è stato lui a sparare l’avvocato risponde: “Lui dice che non ha sparato. Il mio assistito non è stato in grado di riferire nulla date le sue condizioni di salute. La mattina in cui è stata convalidata la misura preventiva, De Santis era sotto sedativi per cui non riusciva a parlare, cosa di cui si è reso conto anche il giudice per cui attendo anche di avere da lui delucidazioni per ricostruire la vicenda. Pare che sia stato eseguito l’accertamento dello stub e questo avrebbe dato esito negativo. Dico avrebbe perché ci sono solo due elementi su tre e perché noi non siamo stati messi nelle condizioni di leggere il risultato dell’accertamento. Se così fosse, questo elemento dovrebbe escludere la circostanza che sarebbe stato De Santis a sparare .Non c’è una data per l’interrogatorio, si attende che le sue condizioni migliorino. Sono rammaricato per le condizioni di Ciro Esposito. Prima di essere un avvocato sono un uomo e le vicende umane mi colpiscono.”

Sulle condizioni del suo assistito: “Ha una frattura abbastanza seria alla tibia destra. Ha poi un trauma cranico, delle escoriazioni e dei punti sul viso. Probabilmente, ha anche lesioni alle vertebre, ma non ne sono certo. Quando è stata celebrata l’udienza, era in barella. L’udienza si è celebrata nel carcere. Tutti vogliamo la verità dei fatti.”