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Quando i napoletani hanno tutte le colpe del mondo


A Roma è morto il calcio, dicono. A Roma hanno fischiato l’inno, si indignano. A Roma comandano gli Ultrà.

Ok, siamo l’unico Paese del mondo che fischia il proprio inno nazionale, che si fa male da solo, che fa delle partite di calcio un caso nazionale, che dà più spazio a quattro calci dietro un pallone che a cento, mille notizie di più valore.

Quello che è successo ieri sera all’Olimpico non ha a che fare col calcio, ma con l’Italia. Perché l’Italia è l’unico Paese al mondo dove ti fanno buttare una bottiglina d’acqua fuori lo stadio, e ti fanno entrare con spranghe e coltelli. Perché siamo gli unici a lasciare che sia Genny a’ Carogna a dare l’ok per giocare, perché solo qui da noi una parte del tifo è questa: occasione per esprimere tutta la propria violenza repressa, covata da tempo.

Basta ipocrisie, però. Ne siamo pieni fino al collo. Non accentuate le cose solo perché ci sono i soliti napoletani in mezzo, perché la parola Genny a Carogna tira di più di Daniele De Santis, il tifoso romanista fermato ieri per gli spari contro i napoletani. Basta “Il calcio è morto” da giornali e giornalisti raffinati, che fanno i finti indignati, quando non si rendono conto di essere artefici (anche loro, tutti) del nostro disastro tutto italiano.

La ricordate l’esecuzione dell’inno dell’anno scorso? La ricordate bene? Bordate di fischi, e basta. E nessuno che si indignasse, allora, oltre la solita goliardia. Perché fischiare l’inno, amici miei, è solo l’ultimo dei problemi. Anche se questo non è una giustificazione. Fischiare l’inno è un modo per far parte del branco, di chi va controcorrente senza sapere neanche il perché. “Fischio l’inno a prescindere”.

Nel teatrino dell’assurdo di ieri sarà bene distinguere tra ipocrisie e colpe. Perché l’indignazione di quattro fischi rischia di diventare più grossa rispetto all’indignazione di chi ruba al proprio Stato, ad esempio. ABRIGNANI Ignazio (PDL) – indagato per dissipazione post-fallimentare. ALESSANDRI Angelo (Lega Nord) – indagato per finanziamento illecito ai partiti. ANGELUCCI Antonio (PDL) – Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso. Sono solo i primi 3, questi, della lista dei 100 politici italiani indagati e condannati. Li ho presi in ordine alfabetico, per non fare torto a nessuno. Anche questo è colpa dei napoletani?

Raffaele Nappi