shinystat spazio napoli calcio news ESCLUSIVA SN, Boris Sollazzo: "Sogno un Napoli re di Coppe ma la priorità è vincere contro la Roma per puntare al secondo posto. Benitez? Merita fiducia e pazienza"

ESCLUSIVA SN, Boris Sollazzo: “Sogno un Napoli re di Coppe ma la priorità è vincere contro la Roma per puntare al secondo posto. Benitez? Merita fiducia e pazienza”


La vigilia di un match importante come Napoli-Roma ha sempre un sapore speciale, in particolar modo quando ci sono in palio tre punti fondamentali non solo per la classifica ma anche per il futuro delle due squadre che domani sera si daranno battaglia per il secondo posto. Il derby del Sud però, assume una valenza ancor più atipica e singolare per Boris Sollazzo, giornalista a tutto tondo e scrittore di talento dal passionale sangue azzurro doc ma in pianta stabile da tantissimo proprio nella capitale. Vero e proprio appassionato di calcio ed in particolar modo del Napoli, ne ha scritto le vicende in un fantastico manuale partenopeo #chevisietepersi, il quale ripercorre gli ultimi trascorsi del club sotto l’ombra del Vesuvio con aneddoti e racconti di colore, con i quali è impossibile non identificarsi. Non solo un tifoso ma un vero e proprio intenditore e professionista, che ultimamente allieta tutti i tifosi di Higuain e compagni con ironici pezzi di colore sul sito Extranapoli, collaborando e gestendo il portale insieme ad altre firme di lusso quali  Francesco Albanese, Errico Novi, Tania Sollazzo, Domenico Zaccaria, Alessandro De Simone e Antonio Moschella. In esclusiva a SpazioNapoli, è proprio Boris Sollazzo che ci racconta la sua personalissima Napoli-Roma, stilando poi un bilancio dei primi sei mesi della gestione Benitez.

Che valenza ha Napoli-Roma in ottica campionato ed in particolar modo per un grande tifoso del Napoli a Roma come te?
“Napoli-Roma è forse l’ultima grande possibilità per gli azzurri di avvicinarsi concretamente al secondo posto in classifica, sfruttando poi gli strascichi psicologici che deriverebbero dalla seconda vittoria in poche settimane contro i capitolini. Ci sarebbe in Callejon e compagni la consapevolezza di non lasciare più nulla di intentato fino alla fine, così come nei giallorossi quella di uscirne nuovamente ridimensionati, facendo attenzione a ciò che succede alle loro spalle. Sarebbe poi un ultimo treno per distanziare definitivamente la Fiorentina, aggiungendo un altro mattoncino alla conferma in Champions League per il prossimo anno. Per me invece, è il derby dei derby, un po’ come per gli altri lo sono Milan-Inter, Juventus-Torino e Genoa-Samp. Guarderò la partita al Club Napoli Castelli Romani: non sarò al San Paolo per scaramanzia ma sarà ugualmente come essere a casa, c’è un tifo azzurro infernale”.

Ultimamente il Napoli stenta spesso in campionato con le squadre meno blasonate. Quali sono i motivi scatenanti?
“Secondo me, le mancate vittorie contro squadre meno blasonate dipendono sì da un fattore psicologico, unite però ad una sana dose di matematica. Al primo anno di Champions della gestione Mazzarri, il Napoli ha collezionato pochi punti totali in più di quelli attuali all’esordio in panchina di Benitez. Credo quindi che il bicchiere ora come ora sia da vedere sicuramente più che pieno, la squadra e lo staff partenopeo devono lavorare ed i tifosi avere estrema pazienza. Tutto sommato, abbiamo concesso quattro anni a Mazzarri, cinque a Reja, tre a Bianchi con Maradona e solo pochi mesi a Benitez? Inoltre, il campionato italiano è tra i più difficili al mondo, con le squadre di medio bassa classifica davvero insidiose e competitive. Ricordo poi che anche con Mazzarri sono stati persi tanti punti contro squadre del calibro di Cagliari, Parma e Genoa, su questo aspetto c’è da fare il salto di qualità. Vedo che la squadra attualmente in forza a Benitez è più forte di quella precedente in attacco ma con gli stessi pregi e difetti globali. Su questo aspetto però, si può e si deve lavorare”.

Chi ti ha più sorpreso del Napoli fino ad ora e da chi invece ti aspettavi di più o ti ha deluso?
“Higuain sta disputando una stagione strepitosa ma per tutti non è una sorpresa bensì una conferma. Chi invece mi ha piacevolmente colpito è Dries Mertens, che per me ha la stoffa del vero campione. Vederlo giocare mi entusiasma, così come faceva Lavezzi. Mi sono dispiaciuto molto invece dell’addio di Cannavaro: vedere andare via un capitano partenopeo doc e leader carismatico fa sempre male ma credo che la colpa non sia stata né sua né della società ma di un procuratore che forse non ha saputo gestire al meglio la questione, guardando anche ai suoi interessi. Mi aspetto di più anche da Inler ma spero che ci faccia ricredere quanto prima”.

Un momento indelebile della stagione in corso che ti fa dire ai tifosi che non l’hanno vissuto “che vi siete persi”?
“I momenti indimenticabili che ho vissuto in questa stagione sono due: il primo è sicuramente la vittoria in Coppa Italia contro la Roma, antipasto del mio personale derby di campionato di domani sera. Una serata magica, una gara incredibile. Non ero al ‘San Paolo’ ma l’ho vissuta con persone che hanno ricreato lo stesso clima poi proprio nella capitale ed è stato fantastico. Il secondo è Napoli-Arsenal, al di là che nonostante la vittoria è comunque coincisa con l’eliminazione dalla Champions ma a testa più che alta. Poi, le lacrime di Higuain sono state le nostre così come i tifosi inglesi che ci consolavano ed applaudivano. Ho letto in merito un tweet che mi rimase impresso: “Gonzalo non sa che con quelle lacrime ha appena fatto 104 gol”. Il riferimento a Cavani è più che doveroso”.

Ora un piccolo giochetto: per essere una stagione quasi perfetta, il Napoli deve…
“Beh, la mia speranza è che il Napoli diventi Re di Coppe. Sogno l’Europa League vinta allo Juventus Stadium ma non disdegnerei neanche un’altra Coppa Italia. Poi, per completare il quadro, un bel secondo posto. O una Coppa ed il terzo posto, altrimenti esageriamo! Vincere aiuta a vincere, c’è poco da fare, ma il futuro ci sorride, ne sono sicuro. Ci aspettano gare difficili ma sono proprio queste che ci caricano e ci spronano a dare il massimo”.

Quando tornerai al “San Paolo”?
“Tornerò a Napoli ed al “San Paolo” per il match di Europa League contro il Porto, altra sfida molto affascinante ed al contempo difficilissima. Poi, per il campionato vedrò la sfida contro la Fiorentina, altro big match. Sono contento che sarà disponibile Borja Valero: sono il primo ad essere felice quando le antagoniste del Napoli perdono terreno a favore degli azzurri ma credo fermamente che i viola abbiano subìto una vera e propria ingiustizia, risanata solo a metà. Così, sarà una sfida assolutamente equilibrata ma anche in quel caso come domani, il Napoli dovrà assolutamente vincere ed ha tutte le carte in regola per riuscirci”.

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