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Higuain VS Destro, una sfida da punta centrale


Mattia Destro sembrava la classica promessa del calcio italiano inesplosa. Un bomber dalle polveri bagnate, uno di quelli che non hanno digerito il salto di qualità. Passare dalle fila del Siena (30 presenze, 12 gol e 4 assist), una realtà evidentemente di provincia, alla Capitale non è facile, non è da tutti.

Arriverà Zeman ed il giocatore esploderà. Tanti erano sicuri di questa previsione e vedevano Mattia sulle orme di Insigne ed Immobile a Pescara alla corte di Zdenek o per tornare ancora più indietro su quelle di Signori a Foggia o del Totti giovane, il pupone. Invece dopo l’arrivo del boemo, Mattia era ricaduto quasi nel dimenticatoio, tra infortuni e prestazioni scialbe. Quantomeno anonima la prima stagione in giallorosso, condita da 21 presenze, 6 gol e 2 assist. Con Zeman in panchina e dalle sue qualità ci si sarebbe aspettato ben altro. Stagione anche sfortunata quella di Mattia, caratterizzata da diversi infortuni, al polpaccio prima e quindi al menisco.

Pensare che De Laurentiis ci aveva messo gli occhi addosso anche all’epoca del Siena. Il Presidente azzurro ed il suo entourage è da sempre attentissimo ai giovani calciatori, siano essi stranieri o italiani. Alla fine però, la spuntò la Roma, come fu per Lamela e Nainggolan di recente.

Ora Mattia sembra tornato ai suoi standard, ha ritrovato la via del gol (6 in appena 11 presenze), non ancora con la massima continuità ma sente la fiducia dell’ambiente e del suo allenatore. Dopo la sfida di Coppa Italia del San Paolo il DS della Roma Sabatini punzecchiato dai giornalisti sulla possibilità di acquistare un nuovo attaccante per la prossima stagione di Champions League rispose che al momento il loro attaccante titolare è Destro, aggiungendo che sono pronti a puntare su di lui anche per il prossimo anno. Se non è un’investitura questa?

Gonzalo Higuain non lo scopriamo oggi. I tifosi del Napoli grazie a lui hanno dimenticato in fretta un tale Edinson Cavani e le gesta del calciatore uruguaiano sembrano già un lontano ricordo dopo appena pochi mesi. Tutto ciò grazie anche alle prestazioni di Gonzalo. Facile il confronto con l’attaccante che ha segnato più di 100 gol con la maglia azzurra e che ha accompagnato le stagioni del ritorno in Champions e nel novero del calcio che conta. I confronti però si sono presto affievoliti. Gonzalo è attaccante di razza, di tutt’altra natura rispetto al suo collega e non merita tutto ciò.

A Napoli ha già segnato 20 gol alla sua prima stagione in azzurro e nel campionato italiano. Non è cosa da tutti, e negli anni gli attaccanti così prolifici alla prima stagione di A se ne ricordano in pochi. Gonzalo è arrivato qui e si è caricato sulle spalle la squadra azzurra, abbandonando la corte madrilena senza pensarci due volte ed approdando alle falde del Vesuvio con la carica di un grande uomo ed immenso calciatore.

Oggi sfido chiunque a pensare ad un Napoli senza di lui, senza il suo attaccante lì a far da sponda per i compagni o a colonizzare le difese avversarie.

Destro contro Higuain, Higuain contro Destro. Una sfida tra due giovani attaccanti in erba. Più giovane il giocatore italiano di 4 anni (classe ’91 il romanista, ’87 per Higuain), più scafato il compagno argentino che vanta però una grandissima esperienza a soli 26 anni. Il campionato argentino prima, la Liga e la Nazionale argentina poi a fare da sfondo ad una carriere in ascesa.

Destro contro Higuain quindi, sarà anche questo Napoli-Roma nella notte di domenica del San Paolo. Gonzalo vorrà accompagnare gli azzurri per mano alla rincorsa della Lupa romana e mai come ora la sfida sembra determinante. Destro, per convincere i tifosi e lo staff giallorosso che non serve un attaccante per la prossima stagione e per la Champions annunciata.

Napoli-Roma sarà questo e tanto altro. Maicon contro Ghoulam, il centrocampo azzurro contro i tre giallorossi orfani di De Rossi ma con uno Strootman in più. De Sanctis che torna ancora una volta al San Paolo in poche settimane. Garcia contro Benitez nell’ennesima sfida che sembra il sapore di quest’annata azzurra. Chi offrirà la cena a chi questa volta?

I tifosi del Napoli sperano che nella sfida Franco-spagnola a pagare sia il nord dei Pirenei.

(Antonio Picarelli)

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