shinystat spazio napoli calcio news Livorno, Di Carlo chiede coraggio e spregiudicatezza contro un Napoli stellare

Livorno, Di Carlo chiede coraggio e spregiudicatezza contro un Napoli stellare


Cuore e coraggio. Ma anche determinazione ed equilibrio. Il tecnico Mimmo Di Carlo giustamente pretende dal Livorno le solite qualità che servono per conquistare un risultato positivo.

BRAVO RAFA. «Intanto – ha affermato il tecnico amaranto – complimenti a Benitez: è arrivato dopo gli ottimi risultati ottenuti da Mazzarri e, pur stravolgendo il progetto tattico, in appena sei mesi è riuscito a dare una fisionomia precisa alla squadra garantendo la massima competitività. Mi piace come i calciatori azzurri, ottimo mix tra vecchi che si sono rimessi in discussione e nuovi subito calati nella realtà, interpretano il modulo: recuperano palla e vanno all’attacco in cinque-sei. Noi dovremo essere propositivi e costruttivi come siamo stati sempre a parte il primo tempo col Verona, e dovremo essere spietati nel momento in cui creiamo un’occasione da gol. E poi chiedo un Livorno coraggioso, che usi quel pizzico di sfrontatezza per pigiare il piede sull’acceleratore: se ti difendi e basta non è l’atteggiamento adatto in generale, tanto meno contro un Napoli che ha la forza per colpire prima o poi».

QUESTIONE DI CRESCITA. Non solo il Livorno non dovrà preoccuparsi di difendersi e basta, ma dovrà soprattutto evitare gli errori che hanno determinato ad esempio lo stop contro il Verona. «Abbiamo sbagliato a gestire le azioni di rimessa dei gialloblù e non abbiamo interpretato bene le varie fasi della partita: su queste due mancanze abbiamo lavorato tutta la settimana. Andare in svantaggio non è un problema. Un problema è se perdiamo distanze e misure, e lo svantaggio diventa irrecuperabile per i difetti palesati in tal senso. Serve equilibrio per tutta la partita e il discorso ovviamente vale anche in caso di vantaggio: mi aspetto una crescita evidente sotto questo profilo. Almeno un gol al passivo da 14 gare di fila? Ovvio che bisogna essere più concentrati nella fase difensiva che coinvolge tutta la squadra, ma l’essenziale è non prendere gol nelle ripartenze e su palle inattive, questo sì riprova di poca attenzione».

FONTE Corriere dello Sport