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Quanta sofferenza. Napoli sofferente ma vincente


Nessuna possibilità di fare conti. C’era solo un risultato disponibile, la vittoria.

Il Napoli scende in campo con la classica maglia gialla nella speranza che almeno l’incantesimo cromatico perduri. Lo Swansea è una brutta bestia e Rafa Benitez lo sa benissimo. La squadra gallese è compagine che fa girare la palla a memoria, ripartenze e grande velocità. Napoli un po’ convalescente, dopo il pareggio di Genoa, c’è aria di scoramento anche tra la tifoseria.

Le scelte premiano Insigne al posto di Mertens, Hernandez sostituisce lo squalificato Fernandez. La sorpresa è però l’impiego di Pandev al posto di Hamsik. Il macedona scalpita, è da troppo ai box in attesa della sua occasione.

Un primo tempo che inizia al solito a spron battuto. Napoli che pressa altissimo per non far ragionare la squadra gallese. Il pressing si estende sino all’area avversaria lasciando forse troppo spesso la possibilità di prestare il fianco ai loro contropiede, ma si deve vincere. Loro giocano, noi segniamo.

Insigne con un dolce lob di sinistro imbeccato sul filo del fuorigioco sblocca il risultato. Potrebbe essere tutto in discesa, lo Swansea dovrà attaccare, il Napoli attendere e colpire quando vuole. Pandev sembra inspirato, Higuain un po’ meno. Almeno un paio le occasioni sprecate dall’argentino. Al solito ci addormentiamo, mancata diagonale di Maggio e de Guzman pareggia i conti quando poteva essere tutto semplice. 1-1 ora sono loro in vantaggio.

Il Napoli non riesce ad avere ritmo, quando si tratta di dover insistere, aumentare i giri, far girare il pallone velocemente sembriamo rallentare. Un giro di palla insistente, senza uno spunto, quasi a congelare un risultato che in realtà non ci premia. La motivazione è forse fisica, forse mentale. Paura di vincere, paura di verticalizzare verso la porta avversaria.

Quando Benitez inserisce Mertens sembra una manna dal cielo. Il belga è giocatore insostituibile quando si tratta di velocizzare l’azione, saltare l’uomo, creare pericolo. E’ proprio lui l’artefice del secondo gol azzurro infatti con Higuain finalmente a fare l’Higuain ed a rapinare in area gallese un rimbalzo favorevole.

Il finale è al cardiopalma. Lo Swansea si riversa in attacco, il Napoli non ha la calma di gestire il pallone con la tranquillità che giocatori di un certo livello dovrebbero avere. Reina compie un miracolo, Higuain ed Hamsik riescono a divorarsi in contropiede due gol.

Ci pensa Inler, lo svizzero segna sempre nelle partite europee importanti. Quando entra quel pallone, un sospiro di sollievo per i 30000 del San Paolo.

Quanta sofferenza ma alla fine gli ottavi sono i nostri. Meritati o no, avanti con il Porto.

Antonio Picarelli

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