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La sfida di Luca Antonelli, da promesso azzurro a rivale per una sera


Sarà un monday night delicato sia per il Napoli che per il Genoa, quello di stasera. La voglia di continuare la rincorsa alla Champions da una parte e il desiderio di ritornare in Europa dall’altra. Ci sarà la celebrazione dello storico gemellaggio tra le due tifoserie, ma c’è da scommetterci che per un giocatore in campo qualche brivido, qualche pensiero in più ci sarà e come, inutile nasconderlo. Parliamo di Luca Antonelli, esterno sinistro del Grifone al centro di un tormentone di mercato lungo mesi e che poi, sul più bello, non si è più concretizzato.

UN INIZIO COSI’ COSI’ – La stagione di Luca Antonelli non inizia sotto la buona stella. L’idea di gioco di Liverani lo limita, e tanto, nella fase di spinta, quello che l’esterno rossoblu ama tanto fare. Il susseguente infortunio alla caviglia che lo tiene fermo un mese fa il resto. Il Genoa di Liverani non decolla e, dopo la sconfitta interna per 2-0 proprio contro il Napoli di Rafa, Preziosi perde le staffe e decide di cambiare. Ritorna Gian Piero Gasperini, vicinissimo al Napoli quando nel 2011 De Laurentiis stava per separarsi da Mazzarri prima di firmare il rinnovo, e con lui il Genoa mette le ali. Antonelli cambia ruolo: non più esterno basso ma ala d’attacco, posizione che gli calza a pennello. Intanto da mesi il Napoli è sul calciatore e Bigon, pressato dagli infortuni di Mesto e Zuniga, decide di virare sul calciatore. L’accordo col Genoa c’è: 7 milioni più l’intero cartellino di Gamberini, mentre al calciatore viene presentata una bozza di contratto. L’esterno sembra restio a lasciare una piazza che lo ha fatto crescere e maturare tanto, soprattutto nell’anno del Mondiale, ma alla fine non resiste al richiamo dell’azzurro Napoli. L’affare sembra cosa fatta ma Benitez, dopo aver osservato con attenzione il calciatore e la sua scarsa attitudine a difendere, decide di mollare Antonelli e cercare nuovi giocatori.

L’ESPLOSIONE CON GASP – Il clamoroso dietrofront lascia a bocca aperta sia il Genoa che l’entourage del calciatore. Luca invece resta concentrato solo sull’esperienza genoana e trova in Gasperini il coach ideale per esplodere. Prima da esterno alto di centrocampo ma anche punta esterna nel tridente offensivo riesce a sfruttare meglio la sua velocità e i tempi d’inserimento. Con l’anno nuovo arrivano anche i primi gol in campionato, reti decisive e pesantissime. La prima la realizza all’Inter di Mazzarri, che tanto le avrebbe voluto nella sua esperienza napoletana, e regala tre punti determinanti al Genoa. La seconda invece, arriva due settimane dopo a Livorno e permette al suo club di compiere un blitz esterno fondamentale in ottica rincorsa all’Europa. Stasera incontrerà quello che poteva essere il suo futuro, con qualche brivido in più ma senza nessun rimpianto. Storie di affari saltati all’ultimo, storie di calcio.

Sabato Romeo

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