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L’editoriale di Raffale Nappi: “E’ nu juorn buon”


Il 18 settembre 2013 non è stato un giorno come un altro: era il 16′ del primo tempo quando Gennaro Tutino firmò il primo gol europeo degli azzurrini in Youth League. Una partita storica, che i ragazzi di Saurini vinsero col cuore. Finì 1-0, finirono in 9 contro 9. Da quel giorno qualcosa è cambiato. Quel rigore ha fatto la storia, e non si scherza con le parole.

Da Nikita Contini, classe ’96, dalle qualità indiscutibili e dal talento eccellente (voce di Enrico Fedele) ad Armando Anastasio, una spina nel fianco sull’esterno per tutte le squadre che affrontano gli azzurrini. Dalla cattiveria di Romano all’esperienza già grande di Palmiero. Dalla potenza di Rubino alla classe di Tutino. Il Napoli dei giovani c’è. ed è una gran bella notizia.

Quello degli azzurrini è un progetto che parte da lontano, su cui il presidentissimo De Laurentiis ha puntato fin dall’inizio. Già dall’anno scorso i risultati sono stati straordinari, con una Coppa Italia persa al San Paolo contro la Juve, dopo una finalissima spettacolare. Un modo per investire in casa, per capire che i talenti, quelli che vengono dalla tua terra, non li devi andare a cercare chissà dove, pagandoli a peso d’oro. Il modello “Cantera” esiste, e si chiama Napoli Primavera.

Dopo la cavalcata dell’anno scorso in tanti hanno lasciato mister Saurini per approdare a squadre di serie B. In cadetteria a 20 anni, mica male.

Contini, Girardi, Anastasio, Radosevic, Lasicki, Luperto, Tutino, Prezioso, Rubino, Gaetano, Liivak, Scalese, Guardiglio, Palumbo, Mangiapia, De Simone, D’Auria, De Iorio, Mancini, Di Fiore, Di Giovanni: il gruppo c’è, ed aspetta solo la storia. Sì, perché mercoledì i terribili ragazzini azzurri si troveranno di fronte il Real Madrid per l’andata delle fasi finali della Youth League. Un appuntamento con la storia che fa tremare i polsi, ma che allo steso tempo dà la carica per affrontare al meglio una sfida spettacolare. Insomma, per una volta gli azzurrini, in questa domenica senza Napoli, si riprendono la scena sui loro colleghi più grandi. Domani c’è il Genoa al San Paolo, lo sappiamo, ma mercoledì c’è una storia da scrivere. E noi ci crediamo.

Mercoledì E’ nu juorn buon pure per voi.

Raffaele Nappi