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Sofferenze e(s)terne


Più volte negli ultimi mesi ci siamo trovati a rilevare come molte delle sofferenze difensive del Napoli trovassero la propria origine nella scarsa attitudine di alcuni degli esterni a ricoprire il ruolo di terzino in una difesa a 4, gli infortuni di Mesto e Zuniga (i più adatti al ruolo) hanno generato problemi a non finire nella fase difensiva azzurra, considerato che Maggio è risultato spesso incostante nelle prestazioni e Réveillère ha ovviamente dei limiti di velocità e che patisce molto una certa categoria di avversari.

Ma da qualche gara a questa parte le sofferenze sembravano terminate giacché l’acquisto di Ghoulam sembrava aver sistemato la fascia sinistra a dovere, consentendo di ritrovare alla squadra un buon equilibrio tra fase difensiva e offensiva grazie alle qualità dell’esterno franco-algerino. La gara europea di ieri ha riproposto nuove difficoltà alla squadra di Benitez, aggredita sugli esterni da due attaccanti brevilinei e rapidi (Dyer e Routledge) che hanno costretto Callejon e Insigne ad uno sfiancante lavoro di rincorse e raddoppi.

La scelta del tecnico spagnolo è stata certamente forzata da un paio di considerazioni, la prima è la maggior esperienza europea e attitudine difensiva di Réveillère, la seconda esigenza era quella di consentire a Ghoulam di tirare il fiato dopo 4 gare consecutive a intervalli di 3 giorni, un ritmo che nella sua carriera al St.Etienne non era abituato certamente a sostenere.

Le prospettive però sono positive perché Mesto è ormai prossimo a rientrare a disposizione entro le prossime due settimane e questo consentirà a Benitez di trovare di partita in partita la giusta quadra nelle caratteristiche degli esterni difensivi per ottenere maggior spinta offensiva (o copertura difensiva) a seconda della gara e dell’avversario, consentendo alla squadra di esprimersi con maggior tranquillità ed efficacia.

Andrea Iovene
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