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Marek Hamsik prende per mano il suo Napoli a caccia della finale


Il risveglio di Hamsik, di nuovo al centro del Napoli, nel vivo del gioco contro il Milan. Cresciuto atleticamente e più presente in fase conclusiva, diverse volte al tiro rispetto alle partite precedenti. Il capitano sul suo sito ha fatto il conto dei tiri nella partita contro il Milan: cinque, tre dei quali nello specchio della porta. «Peccato avere fallito tante occasioni sabato», ha scritto. Sprazzi del vecchio Hamsik, quindi. Mansioni leggermente diverse, lo slovacco ha avuto più possibilità di puntare verso Abbiati, invece di giocare sempre spalle alla porta, come spesso gli è capitato nel nuovo modulo di Rafa. Marek gira insieme al Napoli, Benitez insiste con la sua previsione di inizio stagione: «Segnerà quindici gol, può farcela, ne mancano nove», ha ripetuto il tecnico anche nel corso dell’ultima conferenza stampa.

Un gol che manca da tempo, Hamsik l’ultima rete la segnò al Catania, il 2 novembre al San Paolo, più di tre mesi fa. Poi qualche altra apparizione prima dello stop per l’infortunio al piede: l’assenza di quasi due mesi, il rientro, qualche spezzone di partita, il top del rendimento ancora lontano. Poi la risposta convincente contro il Milan, una prestazione sui suoi livelli, ampiamente al di sopra della sufficienza. Ora Marek cerca un gol per suggellare in maniera definitiva il suo rientro da protagonista, un gol alla Roma che possa regalare la finale di coppa Italia. La Roma avversaria preferita, ben cinque i gol realizzati in maglia azzurra ai giallorossi. Una media che vuole ulteriormente incrementare, domani sera al San Paolo sarebbe l’occasione migliore. Una rete per la finale, un gol per lanciare il Napoli di Benitez. Sotto tono nel match di andata all’Olimpico, un errore lanciò in porta Strootman per il gol del raddoppio, in generale la partita fu sotto tono. Hamsik vuole la svolta, gli ultimi tre mesi su alti livelli per tornare quello di sempre.

Nel modulo di Rafa non ha brillato, agisce molto lontano dalla porta e soprattutto gioca di spalle per far girare la squadra: sono soprattutto gli esterni d’attacco che puntano nell’uno contro uno gli avversari. Callejon, Mertens e Insigne, sono loro tre quelli maggiormente sollecitati nella fase offensiva, chiamati a puntare con decisione verso le difese avversarie. Hamsik è chiamato sempre a un lavoro di raccordo con il centrocampo ma a differenza del ruolo che ricopriva con Mazzarri adesso si inserisce meno tra e linee, in profondità. Mansioni leggermente diverse, anche se la posizione in campo è più o meno simile. Contro il Milan, però, si sono rivisti sprazzi del vecchio Hamsik, situazione agevolata anche dall’inconsistenza difensiva rossonera: lo slovacco ha avuto più tempo e spazio per poter partite palla al piede verso la porta avversaria. Contro la Roma ci sarà dall’inizio, a meno che Benitez non gli preferisca Pandev, ipotesi ovviamente poco probabile. Marek sta ritrovando ora fiducia e condizione ed è normale che giochi dall’inizio, eventualmente il cambio potrebbe esserci a partita in corso. Hamsik in campo per colpire la Roma, un gol per mettere subito la partita in discesa: c’è lui tra i protagonisti più attesi. L’obiettivo, la finale di coppa Italia. Marek l’ha già vinta due anni fa, all’Olimpico contro la Roma fu suo il gol che mise definitivamente ko la Juventus.

FONTE Il Mattino