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Insigne, quale futuro per lui?


La mancanza di continuità. La partita contro il Chievo ha confermato le gerarchie intere di Rafa Benitez ed ha confermato, che in questo periodo, Lorenzo Insigne non è un titolare del Napoli. Il talento azzurro, da un poco di tempo a questa parte, non vive un gran periodo di forma e le numerose panchine sono lo specchio di una ennesima stagione d’attesa. In molti si aspettano una sua completa esplosione, ma sino ad ora le aspettative sono state limitate a sporadiche e discontinue prestazioni da campione. Quello che manca al ragazzo è la continuità.

Il fattore Mertens. Una delle ragioni di questo suo momento di difficoltà è sicuramente Mertens. Il belga è arrivato in città senza le luci della ribalta. Doveva essere l’acquisto di ripiego per far fronte ad eventuali emergenze dei titolari, ma invece con il passare dei mesi, si è preso un posto fisso nell’undici di Benitez ed ha tolto spazio proprio ad Insigne. Mertens sta regalando ottime prestazioni in campo, e a differenza del numero 24, è continuo nelle sue gare. Anche ieri è stato il migliore in campo nel Napoli.

La stagione in cifre. I numeri della stagione di Insigne non sono nemmeno tragici, se si considerano le presenze. Sino ad ora ha marcato 21 volte il tabellino in Serie A. Il problema sono i gol: una sola rete contro il Verona. Basta soltanto pensare che la stagione era partita alla grande, con quella magia di punizione contro il Borussia Dortmund. Con i mesi, però il suo rendimento è sceso di molto e siamo ritornati ai livelli della gestione Mazzarri, quando anche Pandev lo aveva superato per importanza in squadra. Una domanda è quindi lecita: Insigne è destinato a diventare un grande campione oppure sarà soltanto l’ennesimo buon giocatore?

Brasile 2014. A questa domanda vorrebbe trovare una risposta anche Cesare Prandelli. Il giovane attaccante napoletano sta cercando di conquistarsi il mondiale in Brasile nel prossimo giugno, ma se fino a due mesi fa, la sua presenza era certa, ora ci sono più perplessità. L’esplosione nel nostro campionato di talenti nuovi (vedi Berardi) sta spingendo Insigne sempre più fuori i piani nazionali. Una mancata convocazione sarebbe una mazzata infernale e per questo il prossimo periodo sarà fondamentale. Proabilmente questa è la prima prova per un ragazzo, che è partito dal nulla e che sta cercando di diventare sempre più grande.