shinystat spazio napoli calcio news Napoli sprecone, 6 punti persi al San Paolo, Chievo compreso

Napoli sprecone, 6 punti persi al San Paolo, Chievo compreso


Il San Paolo ormai non sembra più il fortino del Napoli.
I ragazzi di Benitez, terzi in classifica, hanno perso l’ennesima chance di guadagnare punti sulla Roma, impegnata domani a Verona contro l’Hellas, pareggiando in extremis con il Chievo di Corini.

L’1-1 di stasera, che non ha reso assolutamente felici i tifosi azzurri, grava sul bilancio delle partite giocate in casa dai partenopei. Il Napoli, infatti, ha lasciato 6 punti nell’impianto di Fuorigrotta, pareggiando con Chievo, Udinese e Sassuolo, mentre con il Parma è addirittura arrivata la sconfitta.
Se si considerano le ultime 5 partite disputate al San Paolo, la squadra di De Laurentiis, ha conquistato solamente 8 punti, vincendo soltanto contro Sampdoria e Inter. In una classifca basata su queste 5 gare, la squadra napoletana occuperebbe addirittura l’11 posizione.

Se il gol in zona Cesarini di Raul Albiol abbassa di poco la media di punti persi nelle gare casalinghe, è pur vero che l’atteggiamento dei calciatori partenopei non può rendere soddissfatti tifosi ed addetti ai lavori.
La partita con il Chievo è sembrata, in larghi tratti, la fotocopia della gara con il Sassuolo: poca voglia, poche verticalizzazioni, poca profondità e soprattutto troppi errori.

Per gli azzurri,  i 6 punti persi in casa, iniziano a diventare davvero pesanti, a causa, non solo del blasone, non eccelso, delle squadre incontrate, ma anche del calendario favorevole nel girone di ritorno (tutte le big saranno ospiti al San Paolo).
Disputare match clou in casa può rappresentare un vantaggio non da poco, a patto che le sfide “più semplici” (almeno sulla carta) vengano disputate con grinta, evitando di lasciare punti alle avversarie nel proprio stadio.

Ultima curiosità.
Il Napoli, considerando, appunto, le gare casalinghe contro Chievo, Udinese, Parma e Sassuolo, ha subito 6 gol, 4 di questi scaturiti da giocatori quali: Sardo, Bruno Fernandes, Basta e Zaza (calciatori non da Scarpa d’Oro, per usare un eufemismo). Le altre due reti, invece, sono state marcate da Antonio Cassano e da uno sfortunato autogol di Federico Fernandez.

Riccardo Nicotra