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Mertens aspetta Vertonghen in azzurro ma la richiesta è ancora eccessiva


Frenetico come la capoeira, il mercato del Napoli: acrobazie, salti e piroette. Capriole. Difesa e attacco, soprattutto mediana, tanto per essere precisi al dettaglio: Spagna, Inghilterra e poi Milano, gli epicentri, occhi e orecchie ovunque. Perché se è vero che, in mancanza di un’alternativa valida, Arsene Wenger ha posto il veto assoluto sulla cessione di Thomas Vermaelen, l’obiettivo numero uno di Rafa, lo è altrettanto che perso un belga ce ne sarebbe un altro. Ancora a Londra: Jan Vertonghen, il colosso del Tottenham che, come il collega di Nazionale dei Gunners, è entrato prepotentemente nella lista di Benitez. Con lui, è uno degli Spurs anche Etienne Capoue, uomo cardine del momento sul fronte dei centrocampisti: del francese, infatti, il ds Bigon ha discusso anche ieri con il club inglese. Piazzando, tra una pausa e l’altra, un sondaggio-bomba per Fredy Guarin con il manager, Marcelo Ferreyra: pista non praticabile. Nel frattempo, il direttivo del Siviglia ha recapitato la risposta all’offerta azzurra per il mancino Alberto Moreno: « No ». O meglio: non per 12 milioni di euro. La richiesta: 18 milioni.

IL RILANCIO. E allora, la notizia non proprio positiva di giornata soffiata dall’Andalusia insieme con la controproposta. « Niente Moreno, vale di più ». E’ questa la sintesi della storia; è questo il succo di una questione entrata nel vivo dopo che Rafa ha dato l’input di accelerare per il ventunenne sivigliano che, dopo aver conquistato l’Europeo under 21 in Israele, è entrato a far parte del giro della Roja di Del Bosque. « La trattativa è in atto, ma il Siviglia parte da una base più elevata », spiega Javier Moya, manager di Moreno. La tensione resta alta; il testimone, invece, torna tra le mani del Napoli per il rilancio: nel contratto del giocatore c’è una clausola di 20 milioni di euro, mentre il club chiede 18 milioni. Per la fascia sinistra, sempre in piedi l’ipotesi di uno scambio con la Juve tra Pablo Armero (scontento e ieri protagonista di un allenamento in solitaria) e Federico Peluso.

BELGIOMANIA. Sul fronte difesa, invece, in questo frangente il quadro è tutto d’ispirazione fiamminga: Benitez ha provato in ogni modo ad arrivare a Vermaelen (28), forte anche del placet del giocatore, ma l’Arsenal, anzi Wenger, ha bloccato l’operazione per evitare di creare una voragine nel reparto. I Gunners, impegnati sia ai vertici della Premier sia in Champions, hanno a disposizione tre marcatori centrali – Mertesacker, Koscielny e Vermaelen – e dunque senza un acquisto di qualità non daranno mai il via libera alla cessione del pallino di Rafa. E allora, Vertonghen (26): altro belga, altro centrale di spessore e di caratura internazionale.

TRAME LONDINESI. Bigon ha aperto il fronte per il difensore della Nazionale di Wilmots, nonché compagno dell’azzurro Dries Mertens, in occasione del viaggio a Londra andato in scena una settimana fa: con il Tottenham ha parlato di lui, di Jan il mancino, e ovviamente anche di Capoue (25). Il mediano che, dopo la scrematura conseguente all’incredibile epilogo della questione-Gonalons, è diventato l’obiettivo numero uno per il centrocampo. La prima richiesta degli Spurs per il francese con le radici piantate a Guadalupa, comunque, è stata ritenuta eccessiva: oltre 12 milioni di euro, a fronte degli 8 offerti. E’ su questo aspetto che si lavora, in fretta, anche perché il giocatore ha già dato la disponibilità al trasferimento. In ballo, comunque, c’è anche Goran Pandev (30): l’attaccante macedone, infatti, piace molto al Tottenham. E potrebbe diventare la chiave di un affare a tre facce.

FONTE Corriere dello Sport