shinystat spazio napoli calcio news Il travaglio di Dzemaili

Il travaglio di Dzemaili


Un eterno travaglio. Il 9 gennaio arriva la notizia dell’infortunio di Behrami: fa brutto dirlo, ma è la grande occasione di Dzemaili. Il 22 gennaio, dopo l’acquisto di Jorginho, arriva la notizia di una trattativa Inter – Napoli per Guarin: fa brutto dirlo, ma Dzemaili sembra non essere nei piani di Benitez. Il centrocampista svizzero è sempre stato visto come il terzo dei due a centrocampo, è sempre stato considerato come il sostituto da utilizzare nel turnover. Davvero questo ragazzo non merita un posto da titolare?

Il ruolo di Dzemaili. Nel passato, anche recente, ha sempre dimostrato di sapersi giocare le sue opportunità ed ha sempre regalato al Napoli buone prestazione. Sicuramente non ha la grinta e la tenacia difensiva di Behrami, ma non si può dire che le sue qualità non siano utili alla causa partenopea. Un centrocampista che sa aiutare i compagni e che si spinge – spesso con efficacia – in zona goal, non può essere lasciato nel dimenticatoio. Un eventuale arrivo di Guarin, oltre al brasiliano preso dal Verona, chiuderebbe per lui le porte della prima squadra ed aprirebbe quelle del mercato.

Sirene di mercato. Galliani già ci ha messo gli occhi e Seedorf lo vorrebbe nel suo centrocampo rossonero, così privo di uomini dai pieni buoni e dalla corsa facile. Non sono arrivate offerte, ma anche dalla Svizzera dicono che l’interesse si fa sempre più insistente. Ad ora non ci sono i pretesti nemmeno per intavolare una trattativa, anche perchè De Laurentis ha pretese alte per i prezzi. Ma tutti conoscono la bravura di Galliani nel fare mercato e c’è da stare molto attenti a questa opzione.

Un utopico utilizzo tattico. L’unica alternativa per evitare una cessione e per valorizzare il giocatore è la continuità. Benitez deve rischiare su Dzemaili e deve cercare in ogni modo di farlo giocare titolare, almeno in questi mesi di assenza di Behrami. Il suo contributo può essere fondamentale, soprattutto in quella partite in cui bisogna segnare una rete più degli altri. Anche se il tecnico spagnolo non vuole proprio saperne, in alcune partite si potrebbe giocare anche con un centrocampo a tre, per dare più copertura dietro. E’ in questo assetto mediano che lo svizzero si è affermato ed un ritorno a questo, anche solo sporadico e discontinuo, potrebbe cambiare in meglio tutto il bilanciamento della squadra.