shinystat spazio napoli calcio news Josè Maria Callejon, quando il capolavoro diventa ordinaria amministrazione

Josè Maria Callejon, quando il capolavoro diventa ordinaria amministrazione


Fantastico Callejon. La galleria dei capolavori, la doppietta contro l’Atalanta in coppa Italia, le ultime prodezze della lunga serie in questi primi cinque mesi di Napoli. Dodici reti, otto in campionato, due in Champions League e gli ultimi due contro la squadra di Colantuono. Tutti gol bellissimi, uno più bello dell’altro. La prima rete conto l’Atalanta la fotocopia del primo gol realizzato alla Fiorentina, anche al «Franchi» segnò al volo di destro dalla stessa posizione incrociando sul palo opposto. Un altro gol uguale lo segnò a Cagliari, tradito da un fuorigioco millimetrico di Albiol al centro dell’area di rigore.

Tre indizi fanno più di una prova, questo colpo al volo fa parte del suo Dna. C’è tutto nella prima rete all’Atalanta: tecnica, coordinazione, precisione, forza, tantissima classe. Il gol di Callejon ricorda molto le prodezze di Cristiano Ronaldo, CR7, suo vecchio compagno nel Real Madrid, in questo momento il giocatore più forte al mondo, premiato con il Pallone d’Oro. Una varietà incredibile, tante prodezze, a cominciare dalle due in Champions League. Callejon sbloccò il risultato a Marsiglia contro l’Olympique, controllo perfetto a far fuori il difensore avversario e destro forte sul primo palo. Un colpo sotto per beffare il portiere dei Gunners: pallonetto morbido contro l’Arsenal, altra rete bellissima ma purtroppo inutile nei minuti di recupero. Tanti altri gol belli e importanti in campionato. Prima partita, prima rete, quella contro il Bologna al San Paolo. Sette giorni dopo ancora a segno a Verona contro il Chievo, grande movimento offensivo sull’assist perfetto di Higuain, azione che coinvolse tutti gli attaccanti azzurri a partire da Insigne.

La galleria dei capolavori dell’ex asso del Real Madrid che però in Spagna il posto fisso non l’aveva assicurato pur godendo della stima di Mourinho. Benitez non aveva dubbi: segnerà venti gol, disse nella prima conferenza a Dimaro. La vera sorpresa del campionato di serie A, l’acquisto del mercato estivo che ha fatto maggiormente la differenza insieme a Tevez della Juventus. L’argentino ha segnato lo stesso numero di gol, dodici, la maggior parte in campionato. Callejon che sogna un posto ai Mondiali, Del Bosque difficilmente potrà restare indifferente alle sue prodezze, in questo momento è da considerare in corsa per una maglia per Brasile 2014. Uno dei suoi obiettivi, rientrare nel gruppo della Spagna: ha scelto il Napoli proprio per farsi spazio, situazione molto più difficile tra i campionissimi del Real Madrid, dove la concorrenza era altissima. Otto reti in campionato, soltanto una in meno di Higuain. Gol belli e importanti, reti segnate sempre con apparente facilità, senza fare fatica. Fu lo spagnolo ad avviare il successo sul Catania con il gol del vantaggio iniziale e a chiudere quello sull’Inter con la rete del 4-2 che chiuse definitivamente i conti.

Insostituibile, preziosissimo, praticamente intoccabile: Rafa in campo lo ha sempre messo, in un modo o nell’altro gli ha sempre consegnato la maglia da titolare. Giocatore prezioso anche nella fase di non possesso, l’esterno offensivo ideale per il gioco di Benitez, capace sulla fascia di rientrare fino alla linea difensiva e di assolvere anche la mansione di terzino. Un minutaggio molto consistente, ben 2144 minuti, secondo solo ad Albiol (2207 minuti) ma con numero superiore di presenze e cioè 26 contro 24. Uno stakanovista, tante partite, quasi sempre al top, giusto una leggerissima flessione in qualche partita ma in linea generale un rendimento sempre altissimo e ben oltre la sufficienza. I numeri parlano chiaro, lo spagnolo è stato finora il vero colpo di mercato, l’acquisto più indovinato di tutta la serie A. Un fenomeno, il fenomeno Callejon.

FONTE Roberto Ventre per il Mattino