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Cigarini e l’evidente voglia di rivincita


Il tifoso napoletano non dimentica. Il tifoso napoletano ha la memoria lunghissima. La fine del gemellaggio Roma-Napoli ne è un esempio. I gol di Moscardelli con la maglia del Chievo ed i fischi di timore nei suoi confronti ne sono un altro.

Luca Cigarini da Montecchio Emilia ieri sera ha iniziato a guadagnare posizioni nella speciale classifica dei più odiati. Il 3 luglio 2009 viene acquistato dal Napoli. Grande stagione nell’Atalanta, convocazione in Nazionale maggiore, tutti pronti a scommettere che sarebbe diventato il nuovo Pirlo.

Era il Napoli di Donadoni ed il tecnico avallò l’acquisto del giocatore per poi essere esonerato dopo poche partite di campionato. Arrivò mister Mazzarri ed il centrocampista perse posizioni nelle gerarchie dei titolari, scivolando in panchina ben presto. Eppure i napoletani lo ricordavano con un certo piacere in gol nella rimonta al San Paolo contro il Milan condita dal gol nel finale di Denis.

Dopo di ciò il nulla con la maglia del Napoli, una stagione qui ed una lì. In prestito al Siviglia, poi ancora a Bergamo dove è tornato quasi al rendimento di un tempo. Il Napoli non deve però essergli rimasto nel cuore.

Vigilia di Napoli-Juventus, novembre 2011. Edinson Cavani non fu di quella sfida a causa di un taglio alla caviglia provocatogli dal centrocampista nella sfida contro l’Atalanta di qualche giorno prima. A tutti i tifosi sembrò un fallo fatto con un pizzico di cattiveria, ma si sa i tifosi come sono.

Poi la storia recente. San Paolo, sfida d’andata contro i bergamaschi ancora una volta. Napoli vittorioso per 2-0, Cigarini espulso dopo un fallo a centrocampo su Callejòn. Sommerso dai fischi esce dal campo.

Poi?? Ecco la sfida di Tim Cup di ieri sera. Cigarini parte dalla panchina ma nei pochi minuti concessigli da Colantuono si fa notare ancora una volta. Si incrocia ancora una volta con Callejon all’atto della sostituzione, di proposito gli dice qualcosa. Si parla di vecchie ruggini risalenti alla Liga, o forse ancora un conto in sospeso dopo la sfida dell’andata.

Qualcuno ha letto il labiale, abili lettori ma a noi sfugge il significato delle parole. Resta il gesto, quello come il fallo a centrocampo su Inler o il battibecco con Higuain. Un giocatore entrato con la chiara volontà di aizzare gli animi.

Evidentemente Luca vede Napoli come la sua occasione, persa e mai più ritornata. Il suo treno passato e che non ritornerà mai più.

(Antonio Picarelli)