shinystat spazio napoli calcio news Avversaria EL, Man United - Swansea 2-0. Ancora una sconfitta per i gallesi

Avversaria EL, Man United – Swansea 2-0. Ancora una sconfitta per i gallesi


La sfida delle 18,30 della 21. giornata Premier League mette di fronte Manchester United e Swansea City, di nuovo avversarie dopo essersi affrontati in Capital One sei giorni fa. Lo Swansea ha eliminato i red devils dalla storica competizione britannica grazie ad un 1-2 firmato da Routledge e Bony che allo scadere del tempo ha realizzato il gol-vittoria per i suoi. Riflettori puntati, in particolare, sulla squadra gallese prossima avversaria del Napoli nei sedicesimi di finale di Europa League. I ragazzi di Laudrup non stanno attraversando un buon momento in campionato: l’ultima vittoria risale allo scorso 2 dicembre contro il Newcastle. Da allora sono arrivati 3 pareggi e altrettante sconfitte, l’ultima in casa contro il Manchester City. Momento complicato il Manchester di David Moyes. L’allenatore dello United, al centro di numerose polemiche, sta rischiando di compromettere tutti gli obiettivi stagionali. I suoi ragazzi, infatti, sono usciti sconfitti anche nella semifinale di andata di coppa di Lega dal Sunderland. Lo United è settimo in classifica con 34 punti ed è reduce dalla sconfitta contro il Tottenham nel New Year’s Eve match terminato 1-2 in favore dei londinesi.

FORMAZIONI – I padroni di casa devono fare i conti con le assenza illustri di Rooney e Van Persie e in attacco si affidano all’estro del giovanissimo Januzaj (classe 1995). Questo il 4-4-2 di Moyes: De Gea; Rafael, Smalling, Vidic, Evra; Valencia, Carrick, Fletcher, Januzaj; Kagawa, Welbeck.  Assenze importanti anche per gli ospiti che non possono contare su pedine di rilievo come il portiere olandese titolare Vorm, gli attaccanti Dyer e Michu ai quali si è aggiunto Hernandez infortunatosi nell’ultimo turno di Premier contro i citizens. Questo il 4-2-3-1 di Laudrup: Tremmel; Rangel, Amat, Williams, Davies; Britton, Canas; Shelvey, Pozuelo, Routledge; Bony.

LA PARTITA – Il Manchester United è protagonista di un avvio convincente: buon ritmo ed intensità per i red devils che al 10’ vanno vicinissimi al gol grazie ad una punizione ben calciata da Januzaj che si spegne sulla traversa. Strada subito in salita per lo Swansea che al 16’ perde per infortunio, l’ennesimo, lo spagnolo Canas che esce dal campo zoppicando vistosamente. Accade poco nella prima mezz’ora di gioco: la foga iniziale dei red devils è andata via via spegnendosi, mitigata dal possesso palla dello Swansea, la squadra con la maggior percentuale di possesso palla di media (59.6%) e di passaggi completati (86.5%). Gli ospiti si riversano in attacco senza trovare lo spazio necessario per rendersi pericolosi. La prima frazione di gioco si chiude con una bella azione United: al 34′ Carrick allarga per Evra che va al cross, Valencia controlla e serve lo stesso Carrick a rimorchio che prova la conclusione alta sopra la traversa. Primi applausi all’Old Trafford.

La ripresa è tutta per i padroni di casa che trovano il vantaggio immediato con Valencia al 47’. Piede sull’acceleratore per i ragazzi di Moyes che schiacciano gli Swans nella propria metà campo e riescono a trovare il raddoppio intorno all’ora di gioco con Welbeck che è scaltro a deviare il tiro di un suo compagno diretto nella direzione opposta e beffando Tremmel. Lo Swansea prova a scuotersi ma le sortite offensive degli ospiti si scontrano con la difesa, quest’oggi granitica, del Manchester United che però è incapace di sferrare il colpo di grazia. Al 76’ Kagawa spreca un’occasione colossale: l’ex Borussia è bravo a controllare un pallone in area di rigore trovando lo spazio per la conclusione che però viene sventata da un grande intervento difensivo di Rangel. Lo United non chiude la partita e permette l’assalto finale dello Swansea che si rivela però inconcludente.

Sorride David Moyes che chiude la peggior settimana della sua gestione con una vittoria e una buona prestazione all’Old Trafford. Buio profondo, invece, per i gallesi che non riescono a mettere fine ad una crisi  che in campionato sta assumendo contorni inquietanti. La zona retrocessione, ora, è distante solo 3 punti.

Antonio Allard