shinystat spazio napoli calcio news "Sin prisa pero sin pausa": i giocatori hanno già capito alla perfezione cosa vuole Benitez

“Sin prisa pero sin pausa”: i giocatori hanno già capito alla perfezione cosa vuole Benitez

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La classe non è acqua: e in quel San Paolo che gronda felicità, la sintesi perfetta di un’antica definizione è nell’asse Callejòn-Hamsik, nella capacità di stupire dal nulla, con palla quasi ferma o appena in movimento, e di spaccare la notte e una partita assai più complessa di ciò che si possa prevedere. Il Napoli la vince attraverso le perle di due talenti che messi assieme sommano già una dozzina di reti (in campionato) ma pure in virtù d’una capacità organizzativa alla quale il risultato non dà “respiro”. Il Napoli di Benitez conferma di avere vocazione offensiva, di spingere al di là della linea del pallone una enormità di materia grigia e di piedi buoni, di sostenerla attraverso una manovra che induce ad appassionarsi. E‘ lì che cambia Napoli-Catania, oltre la linea del pallone, dove ognuno fa quel che può, quel che sa quel che gli è stato suggerito da Benitez che sfrutta la cosiddetta “terra di nessuno” per imprimere scosse (talvolta) insostenibili.

Là si arriva con un possesso sempre elegante (stavolta è il 69%), utile per spostare gli avversari anche grazie al movimento di artisti che sanno giocare senza palla. L’affondo è successivo, legittimamente scatenato dalla creazione dello spazio. La differenza la fa la qualità del palleggio (e quindi la proprietà tecnica dei singoli) ed è contenuta da un Catania che dimostra di saper correre (e bene) in avanti, spingendosi oltre le difficoltà dell’emergenza, allargando il campo mentre attacca e andando a stringerlo con la densità nel mezzo quando deve difendersi. Però quando Callejòn carica il sinistro e Hamsik fa altrettanto, cade l’illusione, poi riaccesa da una audace interpretazione che induce De Canio a osservare il futuro con ottimismo. Ma Benitez può virare su Torino con leggerezza.

FONTE: Corriere dello Sport

 

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