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Higuain, due assist e dedica a Diego


gonzalo-higuainTANTI AUGURI DIEGO – Due assist con dedica per il grande Maradona, che ieri ha compiuto gli anni (53). La firma in calce è quella di Gonzalo Higuain, colui sul quale Napoli ha investito il suo capitale di passione. Un altro argentino, dunque, per rivivere il sogno, quello dello scudetto che manca da 23 anni. Il Pipita ha saputo essere grande anche senza segnare, in quello stadio che ha raccontato le prodezze di un altro argentino, Gabriel Batistuta. Il suo altruismo ha permesso a Callejon e Mertens di vivere una serata da protagonisti: belle le reti con le quali il Napoli ha frenato l’entusiasmo della Fiorentina.

CRESCITA COSTANTE – Niente più dolorini o preoccupazioni: i muscoli di Gonzalo Higuain sono tornati nuovamente a spingere forte. Probabilmente, non segnerà mai 30 gol a stagione così come ha fatto Edinson Cavani nei tre anni di Napoli. Di sicuro, però, capitalizzerà il suo contributo in altra maniera, in assist e suggerimenti per i compagni. Proprio com’è avvenuto ieri sera. Una magia con l’esterno destro ha consentito a Callejon di battere al volo senza lasciare scampo a Neto, mentre con lo stesso piede ha liberato al tiro Mertens per la prodezza vincente. Momenti di vero calcio sudamericano, che sono serviti per aggiungere altri tre punti ad una classifica dominata, finora, dalla Roma: ma il Napoli è in agguanto, pronto a sfruttare eventuali passi falsi della capolista per assestare il colpo da primato.

EUFORIA CALLEJON – La rete alla Fiorentina l’ha sistemato a quota 5 nella classifica dei cannonieri interna, raggiungendo Higuain e Hamsik al primo posto. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Vincendo abbiamo dimostrato di essere da scudetto”, ha osservato nel dopo partita, Callejon. Su di lui ha deciso di puntare forte, Rafa Benitez, nella scorsa estate, convinto delle qualità e del talento dell’ex madrilista. E la sua intuizione s’è dimostrata, anche questa volta, vincente. “Qui c’è una squadra importante, si può vincere”, ha detto l’attaccante spagnolo. La gara, comunque, ha avuto un finale incandescente, con il fallo di Inler su Cuadrado che l’arbitro non ha ritenuto di dover punire con il rigore: alla fine mancava appena un minuto. “Si, sono stati momenti di grande concitazione, ma il calcio è bello anche per questo. Il mio gol? Bello, certo, ma questo conta poco, per me è stato importante vincere la partita. A chi lo dedico? Ai tifosi, va bene così”.

PROTESTE VIOLA – Alle proteste della Fiorentina per il rigore non concesso a Cuadrado, ha risposto Rafa Benitez: “Ce n’era uno su Mertens e nessuno di noi ha protestato. Io preferisco parlare di calcio, però, e dico che siamo ancora al 75 per cento nonostante questa vittoria”, ha spiegato l’allenatore del Napoli.

Fonte: Gazzetta dello Sport