shinystat spazio napoli calcio news Diritti d'immagine, Fairplay finanziario e molto altro: ecco tutte le battaglie del soldato De Laurentiis

Diritti d’immagine, Fairplay finanziario e molto altro: ecco tutte le battaglie del soldato De Laurentiis


aurelio_de_laurentiis (5)Rivoluzionario. Provocatore. Imprenditore vero. Soprattutto precursore. Sin dal 2004, l’anno del suo ingresso nel calcio, Aurelio De Laurentiis ha regolarmente osservato una sua massima: « La mattina indosso l’elmetto e la corazza e poi esco». Detto, fatto. E tante volte le sue proposte e le sue idee del tutto innovative, soprattutto per un mondo ancorato alle tradizioni (non scritte), hanno innescato dibattiti sempre d’attualità. Tipo la gestione dei diritti d’immagine. Ha iniziato con la gestione totale dei diritti di immagine.

IMMAGINE E FAIRPLAY — Sì, la prima battaglia, il primo canone fondamentale del De Laurentiis presidente del Napoli è stato proprio la gestione totale dei diritti d’immagine dei propri tesserati. Un dogma. Un paletto che ha avuto anche conseguenze sul mercato, considerando i rifiuti incassati da alcuni giocatori. Eppure, niente. Nisba, non si passa. L’immagine è tutto, come diceva Andre Agassi anni fa in uno spot pubblicitario. Ma non solo: anche il fairplay. Finanziario: altro caposaldo del suo pensiero.

TV E SPONSOR – Di grande impatto in Lega, come testimoniato anche ieri in ambito europeo, la sua linea in merito alla gestione, alla vendita e alla ripartizione dei diritti televisivi. Ma non solo: De Laurentiis e stato tra i più vivi fautori della pluralità dei marchi, degli sponsor sulle maglie da gioco, e anzi di recente ha anche provato a incrementarne il numero.

STADI, TESSERE E PANCHINA — E ancora: il varo della legge sugli impianti sportivi e un altro dei suoi argomenti cult. Come la creazione dello stadio virtuale e le posizioni in merito all’Europa League ( “Una coppetta”, disse una volta); e alla Tessera del tifoso: contrario, tanto da introdurre anche la Fan Away, una card del club che affianca la Tessera – senza sostituirla – e che permette sottoscrizioni molto più rapide ai tifosi del Napoli. La sua voce vibra forte, e in certi casi le sue battaglie hanno registrato polemiche violente ( “Vado via dalla Lega”) e vittorie importanti: tipo quello della panchina lunga. “A che servono rose così folte se in panchina vanno in sette?”. In realtà, sostiene da tempo anche l’idea di creare le seconde squadre in Italia. Modello Liga: il Napoli B come il Real B, per intenderci.

LE NOVITA’ – Un vulcano di parole, idee e novità: gli spettacoli pirotecnici al San Paolo prima delle notturne, l’introduzione delle cheerleader azzurre tipo Nfl, le conferenze via Twitter con i tifosi, il titolo di un film da lui prodotto in sostituzione di uno sponsor (ai tempi della Serie C. Mai domo.

Fonte: Corriere dello Sport