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Mertens e Zapata, dalla panchina alla gloria in Champions


Protagonisti per una notte, con l’impegno di non racchiudere tutto il loro talento nei soli novanta minuti di Champions League. Ci sono le rispettive prodezze nel successo del Napoli, una vittoria importante che tiene inalterate le probabilità di qualificazione agli ottavi di finale. La serata francese ha vissuto delle prodezze di Dries Mertens, che non ha segnato, ma è stato imprendibile tra scatti e dribbling, e di Duvan Zapata, autore del secondo gol, quello che ha rasserenato Benitez nonostante il ritorno del Marsiglia negli ultimi dieci minuti.

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Urrà Zapata Il suo vero sponsor resta la prodezza del Velodrome. Quel tiro a giro, che s’è infilato sotto l’incrocio dei pali, è stato l’argomento più discusso del giorno dopo. Gli è valso sicuramente la simpatia della gente, oltre che la stima dell’allenatore e dei compagni. Ma dinanzi a tutti quei complimenti, Duvan Zapata s’è chiuso ancora di più, lui che per natura è un timido. Ieri, se n’è stato insieme alla compagna, al loro bambino e ai genitori che l’hanno raggiunto dalla Colombia, il loro Paese. Dunque, Marsiglia gli ha permesso di superare il primo esame europeo. In soli novanta minuti ha raggiunto due traguardi: l’esordio in Champions League ed il primo gol europeo che ha festeggiato con moderazione, senza balli sfrenati, ma soltanto facendosi il segno della croce, ritornando a centrocampo per la ripresa del gioco.

Vice Higuain L’impresa di Marsiglia gli servirà pure per accrescere la considerazione dell’ambiente. Il suo ingaggio, infatti, era stato commentato con qualche perplessità, nella scorsa estate. S’era temuto che il giovane attaccante colombiano potesse patire gli stessi tormenti vissuti dal cileno Vargas, ritornato in Sudamerica per scarso rendimento. Ma sul piano caratteriale, Zapata s’è già dimostrato più tosto, non vuole che gli venga preferito Goran Pandev che nelle gerarchie di Benitez, è il sostituto di Higuain. S’è detto nei giorni scorsi, che a gennaio l’avrebbero potuto cedere in prestito. Ma l’operazione non sarà possibile per motivi di regolamento: potrebbe solo tornare all’Estudiantes, ma l’ipotesi è da scartare.

Meraviglia Mertens Ha ragione, Rafa Benitez, quando ne esalta le qualità tecniche. Quel gioco fatto di scatti e dribbling potrebbe essere essenziale per le esigenze del tecnico spagnolo, che predilige l’azione sulle fasce. Dries Mertens è considerato la riserva di Lorenzo Insigne, ma la prestazione del Velodrome potrebbe rilanciarlo anche in campionato. «E’ stata la mia prima gara da titolare in Champions e sono felice della prestazione. Dualismo con Insigne? No, perché noi due possiamo anche giocare insieme, uno sulla destra e l’altro a sinistra, quindi non sono in diretta competizione con lui. Il mio inizio non è stato semplice perché dovevo ambientarmi, ora mi sento in forma e l’allenatore lo sta notando», ha spiegato l’esterno belga che Benitez potrebbe riproporre nell’anticipo di domenica, contro il Torino, al San Paolo.

Fonte: Gazzetta dello Sport