shinystat spazio napoli calcio news Gazzetta dello Sport: "E' stato Higuain a non voler scendere in campo dall'inizio, prigioniero delle sue paure"

Gazzetta dello Sport: “E’ stato Higuain a non voler scendere in campo dall’inizio, prigioniero delle sue paure”


foto_napoli_dortmund_spazionapoli_champions_higuain (3)Il caso è ufficialmente aperto, soprattutto dopo il no dell’Olimpico. È prigioniero delle sue stesse paure, Gonzalo Higuain. Un timore che l’ha spinto a disertare la sfida contro la Roma, pur consapevole dell’importanza di questa gara. Un qualcosa che l’ha preso mentalmente, che non gli permette di essere sereno e di sentirsi idoneo per giocare dal primo minuto. Il tutto, comunque, è riconducibile a un infortunio muscolare patito a Madrid e che, probabilmente, non è stato curato fino in fondo. In realtà, gli esami strumentali hanno evidenziato una cicatrice al muscolo flessore della gamba destra, una condizione che non gli ha mai creato problemi seri, tant’è che ha continuato a giocare sia col Real sia col Napoli. Ma, nell’ultimo mese, il muscolo si è infiammato, costringendolo a saltare le gare contro Arsenal e Livorno, mentre è soltanto subentrato contro Genoa e Roma. Le uniche due volte in cui è rimasto in campo per tutti i novanta minuti sono state con Atalanta e Sassuolo.

Bene clinicamente. Gli ultimi esami a cui è stato sottoposto, tuttavia, non hanno evidenziato alcun problema, clinicamente il giocatore sta bene e avrebbe potuto giocare all’Olimpico. Non c’era nessun motivo per cui avrebbe dovuto disertare lo scontro diretto. Di ciò, era convinto anche Rafa Benitez, tant’è che nel corso della conferenza pre gara, aveva spiegato che l’attaccante s’era allenato regolarmente coi compagni e che stava bene. Nulla, dunque, lasciava pensare che non avrebbe giocato. Ma la questione s’è riproposta qualche ora prima dell’inizio della partita, quando nel faccia a faccia, Higuain ha detto all’allenatore che non se la sarebbe sentita di giocare, che aveva ancora un po’ di male alla gamba. Dopo un primo momento di sorpresa, il tecnico ha provato a sollecitarlo e a convincerlo, ma l’attaccante ha preferito partire inizialmente dalla panchina.

Dentro Pandev – È stato a quel punto che Benitez ha deciso di tenerlo fuori per fare posto a Goran Pandev, assumendosi poi, nel dopo partita, la responsabilità della scelta di non aver fatto giocare il Pipita dal primo minuto. Sì, perché dopo 23 minuti dall’inizio della ripresa, è subentrato proprio a Pandev, ma nella mezz’ora scarsa in cui è stato in campo ha toccato sì e no un paio di palloni. D’altra parte, l’attaccante macedone ha già realizzato tre reti in quest’inizio di stagione: una doppietta a Marassi, contro il Genoa, e il primo gol dei quattro rifilati al Livorno, al San Paolo. Un rendimento che è stato tenuto in grande considerazione da Benitez, il quale lo ha preferito a Duvan Zapata per sostituire l’ex punta del Real Madrid.

Dubbio Marsiglia – Resta da capire, adesso, se Higuain darà o meno la sua disponibilità per giocare a Marsiglia, dove il Napoli sarà impegnato per la terza giornata di Champions League, martedì sera. Il risultato di questa partita potrebbe essere indicativo per il futuro del Napoli in questa manifestazione. Ieri, l’argentino si è allenato a Castel Volturno con gli altri compagni che non hanno disputato i 90’ all’Olimpico. L’impressione è che alla fine rischierà e sarà presente al Velodrome. La poca consistenza della fase offensiva lo costringerà a superare le paure che ne stanno condizionando quest’avvio di stagione. Sa bene, il Pipita, che Benitez e i tifosi azzurri da lui si aspettano gol pesanti. Quelle prodezze che dovrebbero consentire al Napoli di essere protagonista sia in campionato sia in Champions League.

fonte: Gazzetta dello Sport