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Calcio femminile: il Valpolicella travolge il Napoli. L’arbitraggio finisce sotto accusa


DSCN3737Il Napoli Calcio femminile rimedia una sonora sconfitta a Verona, anche se il vero protagonista dell’incontro è stato l’arbitro Dell’Oca di Fioni Ligure  – sostituto del direttore di gara designato in settimana – che ha indirizzato ben cinque espulsioni contro tesserati del Napoli.

Il Valpolicella, che aveva già messo a segno tre reti in casa nella partita d’esordio nel campionato di massima serie contro la Res Roma, ha confermato la propensione offensiva vincendo la gara con il risultato finale di 5-0, anche se la partita è stata condizionata dalle decisioni dell’arbitro, che nell’arco di un’ora ha decretato le due espulsioni di Rapuano e Moraca, costringendo le napoletane a giocare in 9 contro 11, insieme a quelle del dirigente Riccio e dei collaboratori del tecnico Corrado Sorrentino, Di Maio e Santoriello.

La gara è iniziata subito in salita, il direttore di gara ha fatto appena in tempo a fischiare che Rapuano, al 1′, ha deviato nella sua porta un cross dalla sinistra.

Le napoletane hanno provato a reagire, pur con difficoltà, ma dopo la mezzora hanno ceduto, prima con il raddoppio di Carradore al 36’, poi con l’espulsione per doppia ammonizione di Rapuano al 40’. 

Nella ripresa, in inferiorità numerica, è stato ancora più difficile per le partenopee provare a rientrare in partita e i giochi si sono chiusi dopo un quarto d’ora, con la rete di Boni del 3-0, l’espulsione per doppia ammonizione, nella stessa azione, per Moraca, e la doppietta finale di Bonafini.

Resta, però, il dubbio su un arbitraggio anomalo, con otto ammonizioni per la squadra napoletana, di cui due doppie che hanno portato ai due cartellini rossi, e le espulsioni in panchina di tutti i collaboratori del tecnico Sorrentino. 

“La nostra prestazione è stata negativa – ha spiegato a fine partita l’allenatore Corrado Sorrentino -, ma è stata una gara surreale. Non mi era mai capitato che i tifosi della squadra di casa contestassero l’arbitro che prendeva decisioni sbagliate a nostro danno. Nonostante questo, dobbiamo ripartire senza pensare a quello che è successo e provare già sabato prossimo a riscattarci”.

“Cercheremo di contattare gli organi competenti – aggiunge il dg, Italo Palmieri -, la partita non è finita in campo, perché è la seconda volta che in trasferta, sempre al Nord, viene sostituito l’arbitro senza che noi fossimo avvertiti in anticipo, come prevede il regolamento. Fare mille chilometri per essere presi in giro non ci sta bene, la gara è stata evidentemente falsata da alcune decisioni. Così si mortificano sacrifici e impegni della nostra società”. 

Sabato prossimo, alle ore 15, Il Napoli Calcio Femminile tornerà a giocare tra le mura amiche Collana, contro il Mozzanica, per tentare di protrarre oltre i 33 mesi, l’attuale record d’imbattibilità interna.