shinystat spazio napoli calcio news Da Julio Cesar a Leandro Damiao: che fine hanno fatto gli obiettivi dell'estate azzurra?

Da Julio Cesar a Leandro Damiao: che fine hanno fatto gli obiettivi dell’estate azzurra?


damiaoPrima inseguiti, in lungo e in largo, poi mollati, per un motivo o per un altro. L’estate azzurra ha visto tanti nomi finire sul taccuino del Napoli, in un calciomercato che ha portato in dote alla formazione di Benitez ben sette nuovi elementi rispetto alla scorsa stagione. A cui se ne sarebbero potuti aggiungere altri.

Alcuni vicinissimi, come Julio Cesar. L’ex portiere dell’Inter è stato ad un passo dal difendere i pali della porta azzurra prima che arrivasse Pepe Reina: alla fine, per capricci di natura prettamente economica, il brasiliano è rimasto nella Championship inglese con la maglia del QPR, senza però mai vedere il campo. Scelta infelice per Julio, che poco dopo rifiuterà anche la Fiorentina per gli stessi motivi, e che potrebbe seriamente compromettere le sue chances al Mondiale casalingo del prossimo giugno.

Anche in difesa il Napoli avrebbe potuto inserire qualche volto nuovo, oltre Albiol. A partire da Adil Rami, roccioso difensore del Valencia vicino a vestire l’azzurro fino all’intromissione della sorella, che secondo le voci più ricorrenti avrebbe sconsigliato al fratello la piazza partenopea. Adesso Rami è quasi ufficialmente un nuovo difensore del Milan dopo la rottura con il Valencia: addirittura il suo sbarco a Milanello sarebbe previsto già in questi giorni per i primi allenamenti. Non solo Rami: tra gli inseguiti e poi mollati va citato senz’altro Davide Astori. Chi non ricorda il tormentone degli ultimi torridi giorni d’agosto? Era tutto fatto, l’accordo tra ADL e Cellino, quello tra Astori ed il Napoli. Poi, più nulla. Così ha scelto Benitez. Fatto sta che per questi motivi il cagliaritano ha perso le prime due giornate di campionato per evidente mancanza di serenità, salvo poi riprendersi regolarmente il posto al centro della difesa sarda. Menzione di diritto va anche a Martin Skrtel, anche se per lui le porte del Napoli possono ancora riaprirsi a gennaio: il gradimento di Benitez c’è, e come se c’è, la sua situazione non è delle più rassicuranti. A Liverpool è chiuso dai tanti centrali arrivati: oltre Agger, ci sono Tourè, Sakho e il giovane Llori. Che il tempo dello slovacco nella città che fu dei Beatles sia finito?

A centrocampo ha regnato l’immobilismo: anche qui tanti i nomi, zero gli acquisti. Benitez avrebbe voluto con sè principalmente Javier Mascherano, El Jefecito già allenato a Liverpool, operazione però impossibile in estate. Per El Tata Martino è un punto fermo della formazione blaugrana, e difatti nell’11 titolare blaugrana ci è finito 7 volte su 10 tra campionato e Champions League: segno che, anche se si volesse provare ad aprire una trattativa, sarà difficile scippare Mascherano dalle grinfia di Martino. Come dimenticare anche Maxime Gonalons, lui sì vero tormentone per tutta l’estate: arriva, non arriva, c’è l’offerta, il Lione vuole di più. Se ne sono dette di cotte e di crude, alla fine Gonalons non è arrivato. Rimasto a Lione, da capitano, senza però grossa fortuna: i francesi non stanno andando per niente bene, nè in campionato nè in Europa, per lui un gol nell’ultima gara di Europa League ma anche un’ espulsione in campionato. Ed anche per Gonalons le porte di Napoli non sono completamente chiuse.

In attacco il nome principale dell’estate è stato il brasiliano Leandro Damiao. Trattativa lunghissima quella che ha coinvolto Napoli ed Internacional di Porto Alegre, club detentore del cartellino del puntero brasiliano: alla fine niente da fare, trattativa arenatasi sia sulle cifre che sui diritti d’immagine. E Damiao è rimasto in Brasile, nell’anno dei Mondiali: scelta felice inizialmente, quando Damiao, tornato dopo l’infortunio, era riuscito a vincere il duello con il neo acquisto Scocco, mettendo a segno un buon bottino di reti nella prima parte del Brasileirao. Poi una lenta discesa, prestazioni negative, qualche problemino fisico di troppo e il campo visto con scarsa regolarità: valutazione quindi chiaramente diminuita, Mondiale a rischio e la possibilità che anche la pista che porta al brasiliano possa avere ulteriori risvolti. Tra gli obiettivi c’è stato per un po’ anche Abel Hernandez, rimasto poi in Serie B con la maglia del Palermo: ottimo inizio di stagione per La Joya, 5 reti e prestazioni incoraggianti prima di cadere nell’oblio insieme a tutto il Palermo nelle ultime gare.