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Nando Misuraca: “Risultato mai in discussione, 4-0 ad Andamento Lento”


ti_amo_napoli_misuracaUn Napoli disinvolto passeggia senza troppi problemi sul modesto Livorno e continua il suo inseguimento alla Roma capolista.

Una squadra ad “Andamento lento” quella azzurra guidata da Rafa Benitez.  Compassata nella sicurezza del fraseggio e con una trazione anteriore efficace che, si spera, possa dimostrare, ben presto, il suo valore anche nelle sfide che contano.

Contro i toscani non c’è storia.

Il match, dopo quattro minuti, lo apre Pandev che “scivola come un’onda libera” e si “porta via” la difesa livornese battendola sul tempo con un bel diagonale.

Il monologo azzurro continua con un fendente di Inler al 26’, il gol dello svizzero è in comproprietà con il portiere granata Bardi che devia goffamente in rete la traiettoria.

Il primo tempo finisce però con un brivido per la retroguardia partenopea con le “risonanze nere senza iprocrisia” di Emeghara il cui bellissimo tiro a volo sbatte sull’incrocio dei pali. Forse la partita poteva riaprirsi, forse no. Il destino ha voluto diversamente.

La ripresa parte molto bene. Al 9’ Pandev favorisce l’inserimento di Callejon. Lo spagnolo anticipa il difensore avversario e spiazza Bardi e tutti intorno ad abbracciarlo, come a cantare: “Vieni, vieni con me. Alelai aleai aleia vieni appresso a me”, il Livorno è annichilito.

Rafa Benitez capisce che la partita è ormai al sicuro e inserisce Zapata (perché si ostinano a chiamarlo col nome di battesimo Duvàn. Non è mica un brasiliano?) ed Insigne .

Ed è proprio del folletto di Frattamaggiore, al 38’,  il tiro che Bardi respinge (decisamente in giornata no il portiere toscano!) per l’accorrente Hamsik che, nel tentativo riuscito di spingere la sfera in rete si azzoppa e lascia il posto al giovanissimo Bariti.

Vittoria facile per un Napoli dal piglio “libero magico e suadente” dal “ritmo che vibra sotto pelle eccitandoti” ma che deve confermarsi grande anche contro le grandi e non solo sciorinare bel calcio contro le squadre di medio-bassa lega.

Il carattere c’è, anche quello di Fernandez e Mertens in buon spolvero. Ma si può e si deve fare di più. Siamo ancora sconvolti dalla figuraccia senz’anima di Londra che il popolo azzurro non meritava.

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