shinystat spazio napoli calcio news L'emozione di Schiattarella: "Sono napoletano e tifoso, non ci sembra vero che giocherò al San Paolo"

L’emozione di Schiattarella: “Sono napoletano e tifoso, non ci sembra vero che giocherò al San Paolo”


pasquale-schiattarella

Non accade sempre, ma qualche volta i sogni si avverano. Quello di Pasquale Schiattarella, nato a Napoli, originario di Mugnano, cresciuto nelle scuole calcio del suo paese («Amici di Mugnano» e «Ciro Muro»), pupillo del presidente della Mariano Keller Salvatore Righi, era quello di giocare al San Paolo. Lo farà col Livorno, del quale, dopo essere stato protagonista della promozione, è uno dei punti fermi dell’ottimo inizio di campionato.

«Stento a crederci, sino a qualche anno fa ero frequentatore della Curva A con gli amici, stavolta sarò in campo».

L’emozione sarà molto forte…

«Giocare al San Paolo è stato il mio sogno sin da quando ero bambino. Aspettavo tanto questo momento, mi sto già godendo l’attesa con mille emozioni. Ricordo quando andavo allo stadio in motorino con mio fratello. Conosco l’atmosfera che si vive già all’esterno. Ne parlavo con la mia ragazza: nel 2010, era San Valentino, ero a Napoli quando gli azzurri pareggiarono 0-0 con l’Inter di Mourinho. Incrociai alcuni giocatori e li vedevo distanti anni luce, ora è incredibile che entrerò al San Paolo da calciatore, non mi sembra vero. Immagino il momento in cui salirò le scalette, ma spero e credo che al fischio d’inizio tutto scomparirà e darò il massimo per il Livorno».

Schiattarella non è solo napoletano, è un vero tifoso degli azzurri?

«A dieci anni ho visto il Napoli allo stadio e ne sono tuttora grande sostenitore. Giocando a Livorno di sabato ho visto diverse partite in trasferta: l’ultima lo scorso anno, la vittoria a Parma per 2-1 grazie al gol di Cavani. Non si può non essere tifosi del Napoli in una città dove si mangia pane e pallone. Ovviamente il mio sogno ulteriore sarebbe quello di giocare in maglia azzurra, ma per ora va bene così».

Al San Paolo ci sarà la tua famiglia?

«Praticamente tutti: papà Carlo, mamma Pina, mio fratello Paolo con la ragazza Melania, la mia fidanzata, conosciuta da queste parti, Virginia, e il sindaco di Mugnano Giovanni Porcelli che vuole sostenermi da vicino. Sono tutti tifosi del Napoli, ma credo che sarebbero contenti se facessi bene con il Livorno».

Quale è il giocatore del Napoli che ti piace e quindi temi di più?

«Marek Hamsik: lo scorso anno mi ero fatto la cresta come ce l’ha lui, è straordinario. Me lo ritroverò di fronte e gli chiederò la maglia, spero che me la dia».

Emozioni a parte, Schiattarella e il Livorno che partita intendono disputare?

«Ce la giocheremo. Con il mister Nicola, allenatore preparatissimo e dal grande futuro, l’abbiamo studiata per bene, sappiamo che il Napoli è fortissimo ma intendiamo proporre il nostro gioco. Siamo pronti a dare tutto, il nostro tecnico ha creato un gruppo molto unito».

E Schiattarella è pronto a sfidare Armero sulla corsia di competenza?

«Assolutamente. Sono molto felice di realizzare questo sogno ma Armero è un avversario e darò tutto me stesso. È un esterno formidabile, sarà dura ma non ho paura».

FONTE: Il Mattino