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Napoli-Sassuolo, scacco in tre mosse


chiave tatticaA dispetto della valanga di critiche piovute sul Napoli per il pareggio con la cenerentola Sassuolo, è mia intenzione andare oltre e cercare le ragioni per le quali si è pervenuti a questo risultato. La partita rivista a mente fredda il giorno dopo evidenzia tre questioni che hanno determinato nel Napoli l’incapacità di battere gli avversari ieri sera.

Condizione fisica Innanzitutto gli azzurri ieri sera fossero un po’ appannati dal punto di vista fisico, è mancata la brillantezza in tutta la squadra, un problema che ha colpito tutte le squadre che hanno giocato la Champions e che quindi erano alla quarta gara in 12 giorni, non è un caso che il Milan abbia acciuffato un pareggio in extremis e che la Juventus sia riuscita a vincere grazie ad un autogol e alle sviste arbitrali.

Posizioni in campo La mossa che ha in ogni caso inciso di più nel cattivo rendimento del Napoli ieri sera è la posizione della linea difensiva. Quando c’è in campo Albiol, in fase di possesso palla, la linea difensiva si alza fino a centrocampo e questa mossa consente alla squadra di restare corta (in 30 metri) e quando perde palla grazie alla vicinanza delle linee di difesa e centrocampo/trequarti la riconquista del pallone è più agevole e in ogni caso gli avversari non hanno spazi per correre in contropiede. Ieri sera invece Cannavaro in fase di possesso teneva la linea sulla trequarti difensiva di fatto spaccando la squadra e lasciando più di venti metri tra difesa e centrocampo, proprio quegli spazi in cui Kurtic e Laribi si sono ripetutamente lanciati in contropiede.

Possesso palla La terza questione è direttamente conseguente, la squadra azzurra stando così lunga in campo e costretta a faticosi ripiegamenti di 40-50 metri ha perso lucidità quando poi si riportava in attacco e giocando la linea difensiva di Sassuolo dentro la propria area, si sarebbe dovuto avere un possesso palla più preciso e veloce per ribaltare rapidamente sui due esterni costringendo gli avversari ad allargarsi e a concedere gli spazi centrali per gli inserimenti di Hamsik e Higuain.

Quando un risultato non arriva quindi non si può mai dire che sia colpa semplicemente di un singolo giocatore o di un fattore oppure del turnover, in realtà la prestazione negativa di ieri sera è frutto di una serie di circostanze che sicuramente Rafa Benitez e il suo staff avranno già analizzato e proposto alla squadra nell’odierna seduta di video analisi del match.

Andrea Iovene

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