shinystat spazio napoli calcio news Bacconi analizza Reina: "Sul rigore il capolavoro non è un caso: ecco la sua strategia vincente"

Bacconi analizza Reina: “Sul rigore il capolavoro non è un caso: ecco la sua strategia vincente”


benitez e bacconiBalotelli contro Reina, un duello troppo ripetuto per dare il massimo dei voti al Napoli e a Benitez. Il gol realizzato alla fine dal centravanti è certo una magra soddisfazione in proporzione ai grattacapi creati ma deve servire come campanello d’allarme per la difesa a disagio nel contenere la fisicità dell’ex interista. Balotelli tira in porta, sempre con una certa incisività, 6 volte in tutti i modi e da tutte le posizioni. Albiol e Britos cercano di contenerlo chiedendo l’aiuto di Behrami o provocandolo. Ma alla fine devono ringraziare la super vena di Reina che si oppone sempre con grande senso della posizione e ottima prontezza di riflessi. Il capolavoro sul calcio di rigore parato che interrompe l’infinita sequenza di penalty realizzati dal Balo.

Una prodezza originale e innovativa dal punto di vista tecnico-strategico. Si sa della rincorsa lenta e caracollante dell’attaccante del Milan. È un tempo prezioso che viene utilizzato per prendere informazioni sulle intenzioni del portiere. Invece Reina sfrutta a suo favore quel lasso di tempo avanzando con le spalle ma senza muovere i piedi. Lo sbilanciamento in avanti gli consente di accorciare la distanza dalla palla, e quindi chiudere l’angolo di tiro dell’attaccante, e di abbassare il baricentro. Il tutto senza infrangere il regolamento e, soprattutto, senza dare alcun indizio a Balotelli che calcia senza saper cosa farà il portiere. Un’incertezza che ne aumenta lo stress emotivo. Il tiro è, in effetti, meno angolato del solito ma sarebbe stato comunque irraggiungibile se Reina non avesse potuto sfruttare quell’inclinazione di 16° del tronco per caricare come una molla la gamba destra e compiere un balzo felino sulla propria destra a tagliare in diagonale di tiro. L’impatto della mano sulla palla avviene un metro e mezzo fuori dalla porta. Andare incontro al proiettile è decisivo per evitare alla sfera di allargarsi.

Fonte: Adriano Bacconi per Il Mattino