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Goran Pandev e la Champions, un feeling particolare


Napoli's Pandev celebrates after scoring against Juventus during their Serie A soccer match at San Paolo stadium in NaplesLa supersfida con i vice campioni d’Europa del Borussia si avvicina sempre di più facendo salire alle stelle l’ansia, le aspettative e la febbre di calcio di una città che scalpita di riaffacciarsi nell’Europa che conta.

Città che si affida anche alla vasta esperienza internazionale di Goran Pandev, uno di quelli che di queste notti ne ha vissute tante e anche da assoluto protagonista. Stando alle ultime indiscrezioni, Rafa Benitez dovrebbe affidarsi proprio alle qualità del giocatore macedone per l’attesissimo esordio di domani ed ha le sue ragioni: non sono molti in carriera i calciatori che possono vantare il palmares del calciatore macedone del Napoli. Già dal lontano 2007 sale alla ribalta continentale mettendo a segno una doppietta contro il Real Madrid allo Stadio Olimpico e siglando un’altra rete al ritorno in quel del Bernabeu. Queste convincenti prestazioni, unite ad una buona continuità in campionato, gli valgono le attenzioni del Bayern Monaco. Il club tedesco si disse pronto ad offrire una cifra vicino ai 30 milioni di euro per aggiudicarsi l’allora attaccante biancoceleste, scontrandosi tuttavia con l’ostracismo del vulcanico presidente Lotito che rispedì l’offerta al mittente. Nel corso della successiva sessione di mercato saranno il Real prima e il Liverpool poi a tentare di strappare il calciatore alla squadra capitolina che decide di non lasciar partire il calciatore.

Le maggiori fortune europee di Pandev, però, sono strettamente collegate alla maglia nerazzurra dell’Inter. Nel gennaio del 2010 si trasferisce nel club di Massimo Moratti conquistando immediatamente la fiducia dello Special one Josè Mourinho divenendo pedina imprescindibile nel 4-2-3-1 capace di guidare l’Inter alla storica vittoria della Champions League. Nel travolgente finale di stagione colleziona 27 presenze tra campionato e coppe partendo sempre titolare nelle sfide più delicate della storia recente dell’Inter quali la semifinale contro il Barcellona e nella finale di Madrid.

Il periodo che segue questo ciclo di vittorie non si rivela brillantissimo per l’attaccante, che però si riscatta il 15 Marzo del 2011 dimostrandosi ancora una volta particolarmente ispirato nelle gare di Champions League, caricandosi la squadra sulle spalle da vero leader e mettendo a segno una rete importantissima all’88’, ovvero quella del 2-3 del ritorno degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco che regala all’Inter la qualificazione ai quarti.

Nell’agosto del 2011 lascia Milano per accettare la corte del Napoli, scelta che ridà nuova linfa alla carriera del calciatore il quale avrà di nuovo la possibilità di confrontarsi nella competizione europea per club più prestigiosa. Nella prima stagione azzurra si gioca spesso il posto con il Pocho Lavezzi collezionando 30 presenze (di cui 7 in Champions) e mettendo a segno 6 reti. Tuttavia non riesce più di tanto a lasciare il segno nell’avventura continentale degli azzurri che si fermano contro il Chelsea di Di Matteo agli ottavi di finale.

Dopo un anno di “purgatorio” in Europa League lo scorso campionato, Pandev è ora pronto a guidare il nuovo e ambizioso Napoli targato Benitez nell’attesissimo quanto affascinante ritorno della squadra in Champions. L’allenatore, i compagni e i tifosi in primis confidano nel background di esperienza internazionale che il numero 29 può mettere a disposizione della squadra e anche nel suo desiderio di tornare protagonista in una competizione che lo ha già visto vincitore, per poter così riportare il Napoli nell’olimpo del calcio europeo.

Antonio Allard