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“Fuorigrotta la nostra roccaforte”. Benitez si affida alla spinta del San Paolo…


SanPaoloCLRiecco il San Paolo. Torna d’attualità, perché i numeri ricordano che a Fuorigrotta il Napoli non ha mai perso nell’anno solare. Fin qui, 9 vittorie e 2 pareggi, l’ultimo dei quali proprio contro la Juve, nello scontro diretto dello scorso 1 marzo. Un dato significativo che, al di là delle qualità tecniche della squadra, evidenzia quanto sia importante l’apporto del popolo napoletano. Il momento è particolare e, dunque, il San Paolo chiamerà a raccolta i suoi frequentatori abituali. Nelle prossime 4 gare, infatti, il Napoli giocherà ben 3 volte nel proprio impianto e andrà una sola volta in trasferta, a San Siro, per affrontare il Milan, nel posticipo domenicale.

In 150 mila I conti sono presto fatti: Atalanta, sabato sera, Borussia Dortmund, mercoledì, e Sassuolo sette giorni dopo porteranno sugli spalti di Fuorigrotta 150 mila tifosi. Un numero incredibile, se si considera che le due avversarie in campionato non sono tra le top, mentre ci sarà la vera ressa per l’esordio in Champions League. Finora, per la sfida contro la capolista della Bundesliga, sono già stati venduti 20.000 biglietti e nelle prossime ore verrà annunciato il tutto esaurito.

Entusiasmo Non è una novità, tuttavia, che il San Paolo sappia essere determinante. E’ difficile per qualsiasi avversario fare risultato nell’impianto napoletano. Basti ricordare che in Champions, il Napoli non ha mai perso. Eppure ha sfidato Manchester City, Villarreal e Chelsea, battendole, e pareggiando una sola volta contro il Bayern. Ma è in campionato che l’imbattibilità assume un rilievo importante. Quest’anno, l’obbiettivo scudetto è stato dichiarato con largo anticipo. E allora, proprio al San Paolo il Napoli dovrà costruirsi i successi più importanti per tenere il passo della Juventus. Magari, cominciando a vincere anche gli scontri diretti: a Fuorigrotta, hanno pareggiato sia il Milan sia la Juve. Stavolta, però, la questione è diversa, la gente ha capito che questa potrà essere la volta buona per riconquistare lo scudetto dopo 23 anni. E, dunque, la mobilitazione ci sarà comunque, a prescindere dall’avversario. Contro l’Atalanta, nell’anticipo di sabato sera, ci saranno almeno 50 mila spettatori a spingere il Napoli verso la vittoria che lo confermerebbe in testa alla classifica. Poi, la tradizione è favorevole: l’ultimo successo al San Paolo dell’Atalanta risale al 1997, con un gol di Nicola Caccia.

Settima vittoria Il calendario, tra l’altro, potrebbe dare una grossa mano al Napoli, perché dopo l’Atalanta al San Paolo arriverà il Sassuolo, che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile e l’imbattibilità potrebbe essere prolungata. L’importanza del fattore campo è stata sottolineata anche da Benitez in una delle prime conferenze: “Fuorigrotta sarà la nostra roccaforte, lì dovremo concedere poco o nulla”. Intanto, contro l’Atalanta, il suo Napoli inseguirà la settima vittoria consecutiva dell’anno: cinque sono arrivate sul finire della passata stagione, con Mazzarri in panchina. La sesta, contro il Bologna, ha aperto il campionato.

Fonte: La Gazzetta dello Sport