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Bilancio di mercato, si torna a spendere forte e Napoli primo in Italia


Prospettive azzurreRiparte “Prospettive Azzurre” con questa nuova stagione calcistica, uno spazio che proporrà sicuramente tra i temi di questa rubrica le competizioni italiane a quelle europee, le novità che introdurrà il Fair Play Finanziario, l’evoluzione della vicenda stadio e tutte le questioni che l’attualità vorrà suggerire di approfondire con ricerche e interviste ai protagonisti.  Sempre qui su Spazio Napoli.it

La chiusura del calciomercato e la pausa per le nazionali aprono il panorama ai commenti più svariati di tifosi, opinionisti più o meno competenti e/o prezzolati che lasciano spesso alla fine un cumulo di macerie perché nulla è mai fatto nel modo in cui la regola d’oro (che ognuno in coscienza pensa di conoscere) suggerisce di fare.

Se il mercato estivo del Napoli sia o no completo e soddisfacente lo dirà il campo al termine di questa prima metà di stagione, nell’opinione di chi scrive non si sono verificate le condizioni economiche perché potessero arrivare un rinforzo in difesa e uno a centrocampo (che avrebbero però comportato una cessione in difesa e una dei tre svizzeri a centrocampo). Si è puntato quindi a tenere in squadra in difesa Fernandez e a centrocampo Radosevic, entrambi apprezzati dal tecnico in questa fase preliminare della stagione; non tutti sanno che Benitez ha una lunga esperienza come allenatore nella Cantera del Real Madrid e una spiccata attitudine a lavorare e far crescere i giovani calciatori e sarebbe forse giusto aspettare a dare giudizi e valutare il lavoro del tecnico (anche nel miglioramento dell’organizzazione difensiva) tra qualche mese.BTOlYvFIMAAkWei

Chiusa questa doverosa premessa veniamo al calciomercato appena concluso che ha visto l’Italia muovere alla fine 440 milioni di euro con un passivo di 26 milioni tra entrate ed uscite. La squadra ad aver speso più di tutti sul mercato è il Napoli con una cifra di circa 85 milioni, a fronte di introiti per 67 milioni, ma avendo stanziato un budget di circa 120 milioni alla squadra azzurra restano più di 30 milioni da utilizzare eventualmente nella sessione invernale. Altre squadre che hanno speso molto sono la Roma (circa 65 milioni) che però ha incassato oltre 100 milioni dalle cessioni, la Fiorentina con una spesa di oltre 40 milioni.

Guardando oltre confine però scopriamo che la Serie A non è il campionato che ha speso di più giacchè stando ai rilevamenti Deloitte in Premier League sono stati spesi circa 745 milioni di euro, mentre nella Liga 440 milioni come in Serie A, c’è però da considerare che il Real ne ha spesi 130 e il Barça 57, quindi al netto delle due squadre principali mediamente le spagnole hanno speso poco riflettendo la grande crisi economica. Chiudono la classifica la Ligue 1 a oltre 370 milioni e +66% rispetto alla passata stagione grazie alle spese pazze di PSG e Monaco, e infine ultima perché da sempre virtuosa negli investimenti la Bundesliga con soli 270 milioni di euro spesi perché a fronte delle cessioni si punta decisamente su scouting e giovani per massimizzare gli investimenti.

E’ importante considerare queste cifre perché al termine di questa stagione ci sarà il primo controllo vero e proprio del Fair Play Finanziario con le squadre che non potranno presentare un passivo superiore ai 45 milioni di euro pena l’esclusione dalle competizioni europee. E forse anche per questa ragione il Napoli non ha voluto inseguire le folli richieste per cartellino e ingaggio di Skrtel o di Mascherano, posto comunque che le condizioni di mercato spesso mutano in fretta tra una sessione e l’altra e quel che oggi è inarrivabile, tra tre mesi potrebbe non esserlo più..

Andrea Iovene

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